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Nuove scoperte sulle giovani stelle usando il VLBI

I ricercatori studiano le emissioni radio delle stelle vicine per capire come si sono formate.

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La interferometria a lungo baselines (VLBI) è un metodo usato in astronomia per osservare oggetti come le stelle collegando più Radiotelescopi. Questa tecnica permette agli scienziati di localizzare con precisione gli oggetti distanti. Recentemente, i ricercatori hanno usato la VLBI per studiare un gruppo di stelle giovani vicine che mostrano emissioni radio. Queste stelle sono importanti per capire come si formano e si comportano i corpi celesti.

Studio delle Stelle Giovani

Le stelle studiate in questa ricerca sono conosciute per emettere onde radio, che possono essere rilevate con le tecniche VLBI. Le osservazioni si sono concentrate su 31 stelle giovani relativamente vicine alla Terra, a pochi parsec di distanza. Il gruppo mirava a confermare risultati precedenti riguardo a queste stelle, in particolare sulle loro emissioni radio non termiche.

Le emissioni non termiche si producono quando particelle cariche vengono accelerate in alcuni ambienti, come i campi magnetici attorno alle stelle. Lo studio delle stelle giovani è fondamentale perché queste stelle sono ancora in fase di formazione e le loro caratteristiche possono fornire spunti sull'evoluzione stellare.

Osservazioni con VLBI

I ricercatori hanno condotto osservazioni radio in due momenti diversi, separati da alcuni giorni, utilizzando il Very Long Baseline Array (VLBA). Questo array è composto da più radiotelescopi che lavorano insieme per creare immagini ad alta risoluzione di oggetti celesti. Tra le 31 stelle osservate, sono riusciti a rilevare emissioni radio da dieci di esse. Questo tasso di rilevamento è circa del 30%, il che indica che il metodo è utile per studiare queste stelle.

Confrontando le posizioni delle stelle determinate dalla VLBI con quelle fornite dal satellite Gaia, i ricercatori hanno potuto valutare l'accuratezza di entrambi i metodi. Gaia ha mappato le posizioni di oltre un miliardo di stelle, fornendo una ricchezza di dati astrometrici che gli astronomi usano per studiare l'universo.

Posizionamento delle Stelle

I ricercatori hanno utilizzato i dati astrometrici di Gaia per prevedere dove avrebbero dovuto trovarsi le stelle al momento delle osservazioni radio. Confrontando queste posizioni previste con le posizioni effettive delle sorgenti radio rilevate, hanno scoperto che per sette delle dieci sorgenti radio rilevate, le posizioni ottiche e radio corrispondevano entro limiti di errore. Questo suggerisce che le emissioni radio sono strettamente legate alle posizioni fisiche delle stelle.

Tuttavia, per tre delle stelle rilevate, le emissioni radio non si allineavano con le loro posizioni ottiche previste, mostrando discrepanze molto più grandi del previsto. Queste differenze suggeriscono che potrebbero esserci fattori aggiuntivi che influenzano le emissioni radio di queste stelle, probabilmente dovuti a compagni vicini o altri oggetti.

Comprendere le Discrepanze

Le tre stelle con discrepanze notevoli sono state esaminate ulteriormente. Tutte e tre mostravano segni che potrebbero essere sistemi stellari multipli, il che significa che hanno stelle compagne che le orbitano. Questa scoperta è cruciale perché implica che le emissioni radio potrebbero provenire da fonti diverse rispetto a quelle inizialmente pensate.

Analizzando i movimenti di queste stelle, i ricercatori hanno potuto valutare la possibilità di compagni aggiuntivi. In un caso, per una stella conosciuta come HD199143, le emissioni radio rilevate con VLBA corrispondevano alla stella principale, mentre i risultati precedenti dal VLA suggerivano una fonte di emissione diversa. Questo evidenzia la complessità di studiare stelle con potenziali compagni, poiché i segnali radio possono provenire da più luoghi.

L'Impatto dei Dati di Gaia

I dati del satellite Gaia sono fondamentali per fornire misurazioni precise delle posizioni e dei movimenti stellari. I risultati di questa ricerca supportano l'affidabilità dei risultati astrometrici di Gaia. Per le stelle in cui le posizioni VLBI e Gaia corrispondevano, rafforza l'idea che la VLBI sia uno strumento potente per ulteriori studi astrometrici.

Poiché le emissioni radio delle stelle variano spesso rapidamente, le osservazioni di follow-up saranno cruciali per comprendere meglio la natura di queste emissioni. Un monitoraggio regolare può aiutare a caratterizzare il movimento e il comportamento delle stelle nel tempo, gettando luce sulle loro fasi di sviluppo.

Metodologia delle Osservazioni

Le osservazioni VLBA sono state condotte utilizzando una banda di frequenza radio specifica adatta per rilevare sorgenti radio deboli. Il team ha trascorso circa 45 minuti osservando ogni obiettivo durante le sessioni. I dati raccolti sono stati sottoposti a processi di calibrazione e imaging per garantire accuratezza. La combinazione di osservazioni in diverse epoche ha permesso ai ricercatori di migliorare la qualità delle immagini e aumentare la probabilità di rilevare le sorgenti radio.

Per affinare ulteriormente l'accuratezza, i ricercatori hanno impiegato una tecnica nota come fase-referencing. Questo metodo prevede di osservare un quasar più luminoso insieme alle stelle target più deboli per correggere eventuali spostamenti positivi, aumentando così l'affidabilità dei risultati.

Caratteristiche delle Sorgenti Radio Rilevate

Le sorgenti radio osservate erano compatte e mostrano una significativa variabilità nel loro flusso, il che significa che l'intensità delle loro emissioni radio può cambiare drasticamente in un breve lasso di tempo. Questa variabilità è tipica delle stelle giovani che mostrano attività magnetica, fornendo informazioni preziose sulla loro natura.

Per la maggior parte delle sorgenti radio rilevate, i ricercatori hanno confermato che erano effettivamente emettitori non termici in base alle loro temperature di brillanza. Queste temperature sono indicatori dei processi che avvengono nelle atmosfere delle stelle e possono rivelare informazioni chiave sulle loro dinamiche interne.

Confrontare le Osservazioni VLBI con VLA

I ricercatori hanno anche mirato a confrontare i loro risultati VLBI con osservazioni VLA (Very Large Array) precedenti. Hanno osservato che mentre entrambi i metodi sono efficaci nell'identificare sorgenti radio, la VLBI fornisce una risoluzione più alta, consentendo misurazioni più precise delle posizioni stellari.

Per la maggior parte delle stelle, le posizioni derivate da VLBI e VLA mostrano una buona concordanza, suggerendo che le due tecniche possono completarsi a vicenda nella ricerca astronomica. Tuttavia, per alcune stelle, differenze notevoli hanno evidenziato le complessità nel determinare le esatte fonti delle emissioni radio.

Direzioni Future per la Ricerca

Con i risultati promettenti di questo studio, i ricercatori prevedono di continuare a monitorare le sorgenti radio rilevate. Le future osservazioni possono aiutare a chiarire le relazioni tra le posizioni ottiche e radio di queste stelle ed esplorare le proprietà di eventuali compagni che potrebbero influenzare le emissioni osservate.

Inoltre, man mano che nuovi dati da Gaia diventano disponibili, il team spera di analizzare altre stelle in modi simili, ampliando la comprensione dell'astrometria stellare in relazione alle osservazioni radio. Questa ricerca in corso contribuirà a sforzi più ampi per mappare la Via Lattea e capire i processi che modellano l'evoluzione stellare.

Conclusione

Lo studio delle stelle giovani vicine usando l'interferometria a lungo baselines fornisce preziose intuizioni sulla natura delle emissioni stellari e dei loro movimenti. Confrontando la VLBI e l'astrometria di Gaia, i ricercatori hanno dimostrato l'importanza di utilizzare più tecniche osservative per ottenere una comprensione completa degli oggetti celesti. Le osservazioni delle stelle rilevate continueranno, offrendo potenziali scoperte nella comprensione del comportamento e della formazione stellare. Con l'avanzare della tecnologia, gli astronomi saranno meglio attrezzati per esplorare i misteri dell'universo, una stella alla volta.

Fonte originale

Titolo: VLBI detection of nearby (< 100 pc) young stars: Pilot observations

Estratto: To increase the number of sources with Very Long Baseline Interferometry (VLBI) astrometry available for comparison with the Gaia results, we have observed 31 young stars with recently reported radio emission. These stars are all in the Gaia DR3 catalog and were suggested, on the basis of conventional interferometry observations, to be non-thermal radio emitters and, therefore, good candidates for VLBI detections. The observations were carried out with the Very Long Baseline Array (VLBA) at two epochs separated by a few days and yielded 10 detections (a $\sim$30\% detection rate). Using the astrometric Gaia results, we have extrapolated the target positions to the epochs of our radio observations and compared them with the position of the radio sources. For seven objects, the optical and radio positions are coincident within five times their combined position errors. Three targets, however, have position discrepancies above eight times the position errors, indicating different emitting sources at optical and radio wavelengths. In one case, the VLBA emission is very likely associated with a known companion of the primary target. In the other two cases, we associate the VLBA emission with previously unknown companions, but further observations will be needed to confirm this.

Autori: Sergio A. Dzib, Laurent Loinard, Ralf Launhardt, Jazmín Ordóñez-Toro

Ultimo aggiornamento: 2024-03-28 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://arxiv.org/abs/2403.04355

Fonte PDF: https://arxiv.org/pdf/2403.04355

Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia arxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

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