Nuove scoperte sui trattamenti per la malattia coronarica
La ricerca identifica potenziali bersagli farmacologici legati alle malattie cardiache.
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Indice
La Malattia coronarica (MC) è una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Anche se ci sono già dei trattamenti, molte persone continuano a avere problemi come pressione alta e colesterolo alto. Questo mostra che abbiamo bisogno di modi nuovi per affrontare questi problemi di salute del cuore. Inoltre, sempre più attacchi cardiaci avvengono in persone che non hanno i soliti fattori di rischio, il che indica che dovremmo approfondire nuovi processi biologici che contribuiscono alla malattia cardiaca.
La Necessità di Nuove Terapie
Circa la metà dei fallimenti nello sviluppo di farmaci avviene perché l'approccio mirato non funziona. Per evitare questo, i ricercatori possono usare la Randomizzazione Mendeliana (RM), che si basa su informazioni genetiche per esplorare come i tratti siano collegati alle malattie. Questo metodo aiuta a chiarire quali meccanismi biologici giocano un ruolo diretto nella malattia cardiaca.
Recentemente, gli scienziati hanno creato grandi database che elencano varianti genetiche che influenzano i livelli di Proteine nel sangue. Queste risorse possono aiutare i ricercatori a identificare proteine specifiche che potrebbero avere un ruolo nella MC. Utilizzando dati genetici e misurando i livelli di proteine, i ricercatori possono comprendere meglio la relazione tra malattia cardiaca e vari geni.
Metodi di Ricerca
Per trovare connessioni tra geni, proteine e rischio di MC, gli scienziati hanno usato una combinazione di dati genetici e proteici da grandi studi con centinaia di migliaia di partecipanti. Si sono concentrati sia sulle proteine trovate nel plasma sanguigno che sulle espressioni di migliaia di geni. Facendo così, sono riusciti a testare quali proteine e geni potessero essere collegati a un rischio maggiore di malattia cardiaca.
Hanno stabilito criteri rigorosi per identificare risultati significativi e hanno analizzato ulteriormente queste scoperte per assicurarsi che fossero affidabili e non influenzate da geni non correlati nelle vicinanze.
Risultati Chiave
La ricerca ha portato all'identificazione di oltre 500 geni e proteine unici che potrebbero essere collegati alla MC. Tra questi, molti avevano farmaci già esistenti progettati per colpirli. Alcuni di questi farmaci hanno già mostrato promesse in studi clinici per trattare la malattia cardiaca. Ad esempio, certi farmaci progettati per altre condizioni potrebbero essere efficaci nel prevenire complicazioni cardiache.
Nuovi Target Terapeutici
Tra le proteine identificate, alcune sono state considerate "nuove", il che significa che non erano state precedentemente collegate alla malattia cardiaca in questo modo. Questo apre nuove strade per lo sviluppo futuro di farmaci. Per esempio, una proteina chiamata PDE3A ha mostrato una forte associazione con il rischio di MC. Questa proteina è un target per diversi farmaci già esistenti. Poiché un'espressione più alta di PDE3A è collegata a un rischio maggiore di malattia cardiaca, inibire questa proteina potrebbe essere potenzialmente vantaggioso.
Oltre a trovare potenziali target per farmaci, la ricerca ha anche evidenziato l'importanza di capire come i farmaci esistenti possano influenzare la salute del cuore. Alcuni farmaci che mirano a più proteine potrebbero necessitare di ulteriori indagini per valutare la loro sicurezza riguardo alla malattia cardiaca.
Replica di Studi Precedenti
La ricerca attuale ha convalidato i risultati di studi precedenti che hanno collegato alcuni geni e proteine alla MC. Molti degli stessi target sono stati trovati, dimostrando che i metodi utilizzati erano robusti. Questa coerenza tra gli studi rinforza l'affidabilità di questi risultati.
Rischi e Preoccupazioni per la Sicurezza
Alcune proteine che sono target per determinati farmaci potrebbero portare a un aumento del rischio di malattia cardiaca. Ad esempio, una proteina collegata a un aumento del rischio di malattia cardiaca è CXCR4. Questo trova avverte cautela riguardo all'uso a lungo termine di farmaci che inibiscono questa proteina, poiché potrebbero avere effetti negativi indesiderati sulla salute del cuore.
Analisi dei Percorsi
Oltre a identificare target specifici, la ricerca ha esaminato se questi geni e proteine facessero parte di percorsi biologici più ampi noti per influenzare la malattia cardiaca. Molti dei risultati erano collegati a processi come il Metabolismo dei lipidi e l'infiammazione, che sono importanti per comprendere come si sviluppa la malattia cardiaca.
Limitazioni e Direzioni Future
Anche se lo studio ha molti punti di forza, come la grande dimensione del campione, ha anche delle limitazioni. La maggior parte dei partecipanti era di origine europea, quindi sono necessarie ulteriori ricerche per vedere se i risultati si applicano a popolazioni diverse. Poiché lo studio si è concentrato su dati genetici, è necessario un lavoro futuro per comprendere meglio come i cambiamenti nell'espressione genica influenzino i livelli effettivi di proteine e il loro ruolo nella malattia cardiaca.
Conclusione
L'analisi completa dei geni e delle proteine collegati alla malattia coronarica ha portato all'identificazione di numerosi target, alcuni dei quali possono essere collegati a farmaci esistenti. Questo lavoro non solo evidenzia potenziali vie per nuovi trattamenti ma sottolinea anche la necessità di una considerazione attenta della sicurezza dei farmaci, in particolare per i farmaci esistenti che potrebbero influenzare la salute del cuore. La ricerca continua in questo ambito potrebbe portare a strategie di prevenzione e trattamento migliorate per la malattia coronarica.
Titolo: Transcriptome- and proteome-wide Mendelian randomization to prioritize therapeutic targets for coronary heart disease
Estratto: Despite widespread use of drugs targeting traditional cardiovascular risk factors such as lipids and blood pressure, a high burden of coronary heart disease (CHD) remains, hence novel therapeutics are needed for people who harbor residual risk. Using transcriptomic and proteomic data to instrument 15,527 genes or proteins, we conducted systematic cis-Mendelian randomization (MR) and conditional colocalization analyses with a genetic meta-analysis involving nearly 300,000 CHD cases. We identified 567 targets with putative causal relevance to CHD, of which 69 were not identified in previous genetic discovery or MR studies and were the sole causal signal in that genomic region. To aid translation of our findings, we annotated results with up-to-date information on drugs acting on these targets. Our results revealed opportunities for drug repurposing and development prioritization. For example, we provide evidence that cilostazol, a drug that targets PDE3A and is currently used for claudication, could be repurposed for prevention of CHD.
Autori: Adam S Butterworth, L. Gaziano, E. Allara, C. Giambartolomei, D. Stacey, J. H. Zhao, H. Dashti, T. Jiang, S. C. Ritchie, B. Ferolito, D. Rasooly, G. M. Peloso, E. Di Angelantonio, E. Wheeler, M. Pietzner, T. L. Assimes, P. W. Wilson, K. Cho, K. Aragam, S. Burgess, J. Danesh, C. Langenberg, J. P. Casas, J. M. Gaziano, A. C. Pereira
Ultimo aggiornamento: 2024-06-28 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.06.27.24309406
Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.06.27.24309406.full.pdf
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
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