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# Scienze della salute# Neurologia

Test online per la valutazione cognitiva e dell'umore nel Parkinson

Uno studio mostra che le valutazioni online possono valutare in modo affidabile l'umore e la cognizione nei pazienti con Parkinson.

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La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il cervello e porta a problemi di movimento. Anche se la gente nota spesso problemi come tremori o rigidità, molti sperimentano anche cambiamenti nel pensiero e nell'Umore. Questi possono includere un pensiero rallentato, difficoltà a concentrarsi e cambiamenti nelle emozioni come tristezza o ansia. Questi problemi possono variare molto da persona a persona, e le ragioni di queste differenze non sono ancora completamente comprese.

Per capire meglio come si manifestano questi problemi di pensiero e umore nelle persone con Parkinson, i ricercatori stanno esaminando gruppi più ampi di pazienti. Vogliono usare Valutazioni dettagliate per avere un quadro migliore. Recentemente c'è stato un crescente interesse nell'usare valutazioni online per questa ricerca. I metodi online sono spesso più facili da gestire rispetto alle visite di persona, specialmente quando si raccolgono dati su un grande numero di pazienti.

L'Importanza di Test Affidabili

La maggior parte degli studi che raccolgono dati online chiede generalmente alle persone di riportare i propri sintomi invece di misurare le performance reali nei compiti. Per capire veramente come il Parkinson influisce sulla funzione cognitiva, è importante avere test che misurino anche la performance. Sfortunatamente, i ricercatori non hanno ancora stabilito se sia pratico o Affidabile eseguire questi test online senza supervisione, specialmente considerando che gli anziani, che costituiscono una parte significativa dei pazienti con Parkinson, potrebbero avere difficoltà con la tecnologia.

Studi passati hanno mostrato che il testing a distanza può funzionare bene in adulti più giovani o più sani, ma non c'è stata molta attenzione a chi ha la malattia di Parkinson. Alcuni studi iniziali hanno mostrato risultati promettenti, suggerendo che potrebbe essere possibile. In uno studio, i ricercatori hanno condotto con successo valutazioni online con un grande gruppo di oltre 20.000 persone con malattia di Parkinson. I Partecipanti sono riusciti a completare le valutazioni con alti tassi di partecipazione, il che suggerisce che il testing a distanza potrebbe essere fattibile.

Obiettivi dello Studio

I principali obiettivi della ricerca erano due: primo, vedere se i test online che misurano la funzione cognitiva e l'umore potessero essere completati in modo affidabile senza supervisione e, secondo, verificare quanto fossero coerenti i risultati quando i partecipanti ripetevano i test una seconda volta. Per fare ciò, i ricercatori hanno reclutato un gruppo di 67 pazienti con Parkinson e 36 anziani. Hanno creato un protocollo di test online che includeva vari compiti cognitivi e questionari sull'umore.

Metodi di Test

Ai partecipanti è stato chiesto di completare cinque compiti cognitivi che misuravano diverse aree del pensiero, come la memoria di lavoro e l'attenzione, insieme a tre questionari che valutavano l'umore e la funzione cognitiva. I compiti erano progettati per essere completati online, richiedendo normalmente circa 45 minuti. L'obiettivo era che i partecipanti completassero questi compiti dai loro computer senza supervisione da parte dei ricercatori.

Prima di iniziare i compiti principali, i partecipanti hanno ricevuto istruzioni dettagliate e hanno fatto prove per aiutarli a capire cosa fare. I ricercatori hanno incluso controlli di attenzione nei questionari per assicurarsi che i partecipanti prestassero attenzione mentre rispondevano.

Valutare la Fattibilità e la Qualità dei Dati

I ricercatori hanno misurato la fattibilità dell'uso dei test online guardando a quanti partecipanti hanno completato i compiti e a quanto fossero buoni i dati. Molto pochi partecipanti sono stati esclusi per non aver raggiunto gli standard di qualità, il che indica che il metodo di valutazione online ha funzionato bene nel complesso. Questo includeva controllare se i partecipanti si impegnavano con i compiti in modo appropriato e se seguivano correttamente le istruzioni.

Confrontare le Performance tra i Gruppi

Confrontando le performance dei pazienti con Parkinson con quelle degli anziani, i ricercatori hanno generalmente trovato livelli di umore simili tra i due gruppi. Tuttavia, i pazienti con Parkinson hanno riportato di sentirsi più apatici e hanno avuto maggiori difficoltà con le attività quotidiane. In termini di performance nei compiti cognitivi, erano più lenti in certi test, ma non hanno mostrato differenze significative in altri.

Affidabilità dei Test

Una parte significativa dello studio era vedere quanto fossero coerenti i risultati confrontando i punteggi degli stessi individui in due occasioni diverse. Per i compiti cognitivi, almeno una misura di ciascun test ha mostrato un'affidabilità da moderata a buona, il che è un buon segno. Questo significa che i test online possono fornire risultati stabili nel tempo.

I questionari che valutano l'umore e la funzione cognitiva hanno anche mostrato una forte affidabilità, il che significa che le risposte dei partecipanti sono rimaste coerenti tra le sessioni.

Effetti di Pratica

Una preoccupazione nel testare i partecipanti più di una volta è che potrebbero migliorare semplicemente perché stanno diventando familiari con i compiti, non perché le loro capacità cognitive stiano realmente cambiando. In questo studio, tuttavia, i risultati hanno mostrato che non ci sono stati miglioramenti significativi nelle performance tra le sessioni di test per la maggior parte dei compiti. Questo suggerisce che eventuali cambiamenti nella velocità o nell'accuratezza potrebbero essere minimi e non rappresentativi di guadagni significativi nella funzione cognitiva.

Sfide e Limitazioni

Anche se lo studio ha mostrato risultati promettenti, ci sono limitazioni da considerare. I partecipanti potrebbero non rappresentare l'intera popolazione di persone con malattia di Parkinson. La maggior parte dei pazienti reclutati sembrava essere nelle fasi iniziali o più lievi della malattia. I ricercatori hanno notato che ottenere un gruppo più diversificato potrebbe aiutare a migliorare la ricerca. Alcune modifiche, come rendere le valutazioni più coinvolgenti o compatibili con smartphone, potrebbero anche aiutare ad attrarre un pubblico più ampio di partecipanti.

Conclusione

I risultati di questo studio indicano che condurre test di performance cognitiva e valutazioni dell'umore online senza supervisione è sia fattibile che affidabile per le persone con malattia di Parkinson. Questo approccio non solo consente di testare campioni più ampi, ma apre anche le porte a una comprensione più profonda della malattia. Man mano che la ricerca continua a evolversi, è importante assicurarsi che i metodi possano adattarsi a un gruppo più ampio di pazienti. Analizzare le funzioni cognitive e neuropsichiatriche in una popolazione più grande può portare a una migliore comprensione di cosa contribuisce alla variabilità osservata nella malattia di Parkinson. In generale, i test online e non supervisionati potrebbero fornire uno strumento prezioso per i ricercatori che studiano questa condizione complessa.

Fonte originale

Titolo: Online unsupervised performance-based cognitive testing: a feasible and reliable approach to scalable cognitive phenotyping of Parkinson's patients

Estratto: IntroductionA better understanding of the heterogeneity in the cognitive and mood symptoms of Parkinsons disease will require research conducted in large samples of patients. Fully online and remote research assessments present interesting opportunities for scaling up research but the feasibility and reliability of remote and fully unsupervised performance-based cognitive testing in individuals with Parkinsons disease is unknown. This study aims to establish the feasibility and reliability of this testing modality in Parkinsons patients. MethodsSixty-seven Parkinsons patients and 36 older adults completed two sessions of an at-home, online battery of five cognitive tasks and three self-report questionnaires. Feasibility was established by examining completion rates and data quality. Test-retest reliability was evaluated using the Intraclass Correlation Coefficient (ICC (2,1)). ResultsOverall completion rates and data quality were high with few participant exclusions across tasks. With regards to test-retest reliability, intraclass correlation coefficients were quite variable across measures extracted from a task as well as across tasks, but at least one standard measure from each task achieved moderate to good reliability levels. Self-report questionnaires achieved a higher test-retest reliability than cognitive tasks. Feasibility and reliability were similar between Parkinsons patients and older adults. ConclusionThese results demonstrate that remote and unsupervised testing is a feasible and reliable method of measuring cognition and mood in Parkinsons patients that achieves levels of test-retest reliability that are comparable to those reported for standard in-person testing.

Autori: Madeleine Sharp, N. Balit, S. Sun, Y. Zhang

Ultimo aggiornamento: 2024-07-05 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.07.03.24309913

Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.07.03.24309913.full.pdf

Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

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