Trasformare video in mondi 3D
Scopri come i video di tutti i giorni possono creare modelli 3D pazzeschi.
Baorui Ma, Huachen Gao, Haoge Deng, Zhengxiong Luo, Tiejun Huang, Lulu Tang, Xinlong Wang
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Indice
Creare immagini e animazioni 3D può sembrare un po' magia, specialmente quando vedi personaggi realistici e Ambienti stupendi nei videogiochi o nei film. Ma dietro a quella magia c'è tanto lavoro duro, know-how tecnico e, a volte, un po' di fortuna. Tradizionalmente, realizzare modelli e scene 3D richiede attrezzature di scansione 3D costose o un artista di talento che lavora a mano su ogni dettaglio.
Immagina se potessimo prendere migliaia di Video da internet e trasformarli in mondi 3D senza bisogno di tutta quella roba costosa. Questo è il sogno! Questo nuovo approccio sfrutta il vasto pool di video disponibili online, utilizzandoli per imparare a creare contenuti 3D in modo più efficiente e conveniente.
Qual è l'Idea Principale?
L'idea principale è semplice: invece di affidarci a immagini 3D specifiche o a costose banche dati, possiamo usare video normali—come quei video carini di gatti o filmati di viaggi mozzafiato—per addestrare modelli che possono capire come creare immagini 3D. Il motto qui è "Lo Vedi, Lo Hai". Questo significa che, semplicemente guardando un sacco di contenuti visivi, un programma per computer può imparare a creare rappresentazioni 3D fantastiche senza bisogno di un progetto 3D.
La Sfida dei Modelli 3D
Creare modelli 3D realistici presenta diverse sfide. Un grosso problema è che la maggior parte dei modelli dipende normalmente da "gold-labels", cioè esempi di alta qualità e ben etichettati di cosa devono produrre i modelli. Questi gold-labels, però, sono limitati e costosi da ottenere. Inoltre, i modelli spesso faticano quando mancano informazioni chiare 3D o dati sulla posizione della camera, che di solito sono molto noiosi da etichettare a mano.
Per affrontare queste sfide, i ricercatori hanno pensato di sfruttare il potere dei video, che abbondano su internet. Ma come facciamo a setacciare milioni di clip brevi per trovare i pezzi giusti che si adattano all'apprendimento 3D?
Raccogliere i Dati Giusti
Per addestrare i nostri fantastici modelli 3D, dobbiamo raccogliere tanti clip video che mostrano scene statiche (sai, niente gatti che inseguono un puntatore laser!). Il primo passo è curare un enorme dataset, creativamente chiamato WebVi3D, che sta per World Wide Web Video 3D set. Questo dataset è composto da un incredibile numero di 320 milioni di fotogrammi tratti da 16 milioni di clip video, con tutti i tipi di scene interessanti.
Tuttavia, raccogliere questi dati non è facile come sembra. I video devono essere filtrati per assicurarsi che soddisfino specifici criteri. Ad esempio, vogliamo video che mostrino cose da angolazioni diverse, dove la camera può muoversi senza tremare troppo. Il processo va così:
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Downsampling dei Video: Iniziamo riducendo la quantità di dati tenendo solo certi fotogrammi. In questo modo, non ci perdiamo in un mare di clip.
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Riconoscere Contenuti Dinamici: Usiamo algoritmi intelligenti per capire se un video mostra cose in movimento (come persone o animali) e li filtriamo, lasciando solo le belle scene statiche.
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Controllo del Movimento della Camera: Infine, vogliamo video dove il punto di vista della camera cambia molto, così possiamo raccogliere quante più conoscenze 3D possibile.
Come Funziona?
Ora che abbiamo il nostro dataset di video di alta qualità, è tempo di insegnare al nostro Modello come imparare da essi. Il modello utilizza un metodo intelligente chiamato "condizionamento visivo", il che significa che guarda a molte immagini 2D e infers come si relazionano allo spazio 3D.
Invece di avere dati 3D espliciti, impara puramente dai segnali visivi nei video. Aggiungiamo anche un pizzico di casualità—aggiungendo rumore e distorcendo alcune parti delle immagini—per aiutare il modello a concentrarsi sulle indicazioni visive più rilevanti.
Il Modello Magico: Diffusione Multi-View
Questo ci porta al protagonista del nostro spettacolo, il modello di Diffusione Multi-View (MVD). Pensalo come un cervello sofisticato che impara dal nostro dataset di video curato.
Ciò che rende speciale il modello MVD è il modo in cui comprende le strutture 3D da più prospettive, proprio come puoi avere una visione migliore di una stanza quando la guardi da angolazioni diverse. Allenandosi sui nostri video filtrati, il modello MVD impara a generare visualizzazioni 3D coerenti in modo efficiente. Non spara semplicemente immagini casuali; genera immagini che si allineano bene tra loro, creando un'esperienza 3D più credibile.
Applicazioni di Questa Tecnologia
Quindi, cosa possiamo fare con questo nuovo modello? Le possibilità sono infinite!
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Videogiochi: Immagina i sviluppatori di videogiochi che possono generare rapidamente ambienti ricchi e dettagliati semplicemente usando filmati. Niente più anni a creare a mano ogni albero e roccia!
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Realtà Virtuale (VR): Con questa tecnologia, gli utenti potrebbero entrare in mondi completamente nuovi creati dai video, immergendosi in esperienze realistiche.
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Film e Animazione: I cineasti possono utilizzare questa tecnica per creare scene che sembrano reali senza necessità di un'intensa modellazione 3D.
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Educazione e Formazione: I modelli 3D creati da video reali potrebbero essere preziosi per insegnare materie come architettura, biologia e altro.
Sfide Future
Anche se questa tecnologia sembra incredibile, non è priva di sfide. Per esempio, la velocità di inferenza del modello può essere un po' lenta—richiedendo alcuni minuti per immagine, il che è un problema per applicazioni in tempo reale.
Inoltre, la tecnologia si concentra attualmente sulla creazione di modelli 3D statici e lascia fuori oggetti in movimento e scene dinamiche. Un aggiornamento futuro potrebbe lavorare per integrare il movimento per un'esperienza più interattiva.
In più, non dimentichiamo le preoccupazioni etiche—solo perché possiamo creare qualcosa, non significa che dovremmo. Il potenziale di abuso nella generazione di contenuti fuorvianti o nella violazione della privacy è un ostacolo che dobbiamo superare.
Conclusione
In sintesi, il viaggio per trasformare video quotidiani in modelli 3D straordinari sta plasmando il futuro della creazione di contenuti digitali. Questo approccio non solo apre porte a nuove possibilità emozionanti nel gaming, nell'educazione e nell'intrattenimento, ma ci sfida anche a pensare criticamente sulle implicazioni di questa tecnologia.
Man mano che questo campo continua a svilupparsi, ci ricorda che anche nel mondo della tecnologia, c'è sempre spazio per l'immaginazione (senza parole complicate, promesso!). Quindi, che si tratti di creare mondi digitali o semplicemente di godersi quei video adorabili di gatti, il futuro della creazione 3D si prospetta luminoso!
Fonte originale
Titolo: You See it, You Got it: Learning 3D Creation on Pose-Free Videos at Scale
Estratto: Recent 3D generation models typically rely on limited-scale 3D `gold-labels' or 2D diffusion priors for 3D content creation. However, their performance is upper-bounded by constrained 3D priors due to the lack of scalable learning paradigms. In this work, we present See3D, a visual-conditional multi-view diffusion model trained on large-scale Internet videos for open-world 3D creation. The model aims to Get 3D knowledge by solely Seeing the visual contents from the vast and rapidly growing video data -- You See it, You Got it. To achieve this, we first scale up the training data using a proposed data curation pipeline that automatically filters out multi-view inconsistencies and insufficient observations from source videos. This results in a high-quality, richly diverse, large-scale dataset of multi-view images, termed WebVi3D, containing 320M frames from 16M video clips. Nevertheless, learning generic 3D priors from videos without explicit 3D geometry or camera pose annotations is nontrivial, and annotating poses for web-scale videos is prohibitively expensive. To eliminate the need for pose conditions, we introduce an innovative visual-condition - a purely 2D-inductive visual signal generated by adding time-dependent noise to the masked video data. Finally, we introduce a novel visual-conditional 3D generation framework by integrating See3D into a warping-based pipeline for high-fidelity 3D generation. Our numerical and visual comparisons on single and sparse reconstruction benchmarks show that See3D, trained on cost-effective and scalable video data, achieves notable zero-shot and open-world generation capabilities, markedly outperforming models trained on costly and constrained 3D datasets. Please refer to our project page at: https://vision.baai.ac.cn/see3d
Autori: Baorui Ma, Huachen Gao, Haoge Deng, Zhengxiong Luo, Tiejun Huang, Lulu Tang, Xinlong Wang
Ultimo aggiornamento: 2024-12-14 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://arxiv.org/abs/2412.06699
Fonte PDF: https://arxiv.org/pdf/2412.06699
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
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