Nuove scoperte sul sonno e l'Alzheimer
La ricerca mette in evidenza il legame tra il sonno e l'Alzheimer utilizzando algoritmi di NLP.
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Indice
- Fattori sociali e comportamentali che influenzano la salute
- Il ruolo delle Cartelle Cliniche Elettroniche
- Sviluppo di algoritmi per estrarre informazioni sul sonno
- Raccolta e preparazione dei dati
- Creazione di un dataset di riferimento
- Costruzione di algoritmi NLP
- Modelli linguistici e miglioramenti
- Valutazione delle prestazioni dell'algoritmo
- Analisi degli errori
- Importanza di una documentazione accurata
- Sfide e direzioni future
- Conclusione
- Fonte originale
- Link di riferimento
La Malattia di Alzheimer (AD) è una forma comune di demenza che colpisce milioni di persone negli Stati Uniti. Attualmente, circa 5,7 milioni di americani hanno l'AD, e si prevede che questo numero salga a 13,8 milioni entro il 2050, man mano che la popolazione invecchia. Nel 2015, più di 110.000 decessi sono stati collegati all'AD, rendendola una delle principali cause di morte, soprattutto tra gli anziani. A differenza di altre cause di morte come l'ictus, il tasso di mortalità per l'AD è aumentato significativamente.
Rimandare l'insorgenza della demenza anche solo di un anno potrebbe ridurre il numero di persone colpite dall'AD e abbassare i costi di assistenza. Dunque, un intervento precoce per ridurre il rischio di AD è fondamentale per una migliore salute pubblica.
Fattori sociali e comportamentali che influenzano la salute
I fattori sociali e comportamentali, noti come determinanti sociali della salute (SDOH), giocano un ruolo chiave nel rischio di sviluppare l'AD. Questi fattori possono essere cambiati e offrono un'opportunità per abbattere il rischio della malattia. Un fattore importante è il sonno. Le ricerche mostrano che il sonno è fondamentale per mantenere la salute del cervello con l'avanzare dell'età.
Tuttavia, la relazione tra sonno e AD è complicata. Alcuni studi trovano che i problemi legati al sonno, come difficoltà ad addormentarsi, sonnolenza diurna e scarsa qualità del sonno, potrebbero aumentare il rischio di sviluppare problemi cognitivi e potrebbero essere segni precoci di una futura AD. D'altro canto, alcuni studi non trovano alcun legame tra problemi di sonno e declino cognitivo. Inoltre, poiché le persone con AD possono avere problemi di sonno a causa della malattia stessa, la relazione tra sonno e salute cognitiva non è semplice.
Nonostante l'interesse crescente nello studiare come il sonno impatti l'AD, servono più studi a lungo termine che coinvolgano gruppi numerosi per chiarire questa relazione. Una delle sfide nella conduzione di questa ricerca è che i metodi tradizionali per raccogliere dati sul sonno e sull'AD possono essere lenti ed inefficienti.
Cartelle Cliniche Elettroniche
Il ruolo delleLe organizzazioni sanitarie raccolgono una grande quantità di cartelle cliniche elettroniche (EHR), che offrono la possibilità di analizzare ampi gruppi di pazienti e comprendere le tendenze. Le EHR sono state utilizzate nella ricerca sull'AD per valutare l'uso delle cure, identificare problemi di salute e esplorare disparità sanitarie. Tuttavia, le informazioni sul sonno spesso rimangono poco sfruttate nella ricerca sull'AD.
Un problema principale nell'utilizzare le EHR per la ricerca sul sonno è che la maggior parte delle informazioni sul sonno è nascosta nelle note dei medici. Per affrontare ciò, i ricercatori si sono rivolti all'Elaborazione del linguaggio naturale (NLP), una tecnologia che aiuta a elaborare e comprendere il linguaggio scritto. Anche se la NLP è stata utilizzata in molti studi sulla salute, non erano stati sviluppati algoritmi specificamente progettati per raccogliere informazioni sul sonno dalle note dei pazienti con AD.
Sviluppo di algoritmi per estrarre informazioni sul sonno
In risposta a questa lacuna, i ricercatori hanno creato diversi tipi di algoritmi NLP per semplificare l'estrazione di informazioni relative al sonno dalle Note cliniche dei pazienti con AD. Questi includevano algoritmi basati su regole, metodi di apprendimento automatico e nuovi modelli linguistici per identificare problemi come il russare, la sonnolenza diurna e la durata del sonno.
Il team di ricerca ha addestrato e testato questi algoritmi utilizzando note cliniche raccolte da un fornitore di assistenza sanitaria. L'algoritmo NLP basato su regole ha ottenuto i migliori risultati nell'identificare concetti legati al sonno dalle note.
Raccolta e preparazione dei dati
Per cominciare, il team ha definito un gruppo di pazienti diagnosticati con AD. Hanno raccolto note cliniche da questi pazienti per un periodo di cinque anni. Dopo aver raccolto i dati, li hanno puliti per garantire l'accuratezza, rimuovendo duplicati e organizzando le informazioni.
Successivamente, i ricercatori hanno dovuto trovare informazioni relative al sonno all'interno delle note. Hanno eseguito una ricerca per parole chiave per identificare documenti contenenti discussioni sul sonno e hanno selezionato una parte di questi per ulteriori analisi.
Creazione di un dataset di riferimento
Per garantire che le informazioni raccolte fossero accurate, un piccolo campione di note cliniche è stato esaminato manualmente per creare un dataset di "gold standard". Gli studenti di informatica sanitaria hanno esaminato le note per identificare le menzioni di vari problemi legati al sonno, come il russare e i problemi di sonno. I ricercatori hanno affinato il processo di annotazione fino a raggiungere un livello soddisfacente di accordo tra gli annotatori.
Costruzione di algoritmi NLP
I ricercatori hanno creato un algoritmo NLP basato su regole chiamato nlp4sleep per estrarre informazioni sul sonno dalle note cliniche. Hanno utilizzato terminologie mediche consolidate per identificare parole chiave relative ai problemi del sonno. Analizzando i dati, hanno sviluppato regole specifiche che hanno permesso all'algoritmo di individuare con precisione concetti legati al sonno.
Inoltre, hanno addestrato modelli di apprendimento automatico per classificare i concetti del sonno. Sono stati testati diversi tipi di modelli, tra cui alberi decisionali, regressione logistica, K-Nearest Neighbors e Support Vector Machines. Anche se questi modelli hanno mostrato vari gradi di successo, in generale hanno avuto difficoltà con i falsi positivi, il che significa che a volte identificavano erroneamente testo non correlato come legato al sonno.
Modelli linguistici e miglioramenti
Per migliorare i metodi di estrazione, i ricercatori hanno esplorato anche modelli linguistici più avanzati. Hanno utilizzato un modello noto come LLAMA2, che integra processi di ragionamento per comprendere e classificare meglio i concetti del sonno presenti nelle note.
Questo modello è stato addestrato su un insieme di esempi per aiutarlo a trovare con precisione informazioni relative al sonno all'interno delle narrazioni cliniche. Il modello LLAMA2, soprattutto quando perfezionato, ha mostrato risultati promettenti nell'identificare problemi di sonno e ha fornito un buon equilibrio tra sensibilità (identificazione corretta dei problemi di sonno) e specificità (disregolazione corretta delle informazioni irrilevanti).
Valutazione delle prestazioni dell'algoritmo
I ricercatori hanno testato le prestazioni dei loro algoritmi misurando la loro capacità di identificare i concetti sul sonno con accuratezza. L'algoritmo NLP basato su regole ha costantemente superato gli altri modelli, raggiungendo punteggi elevati di sensibilità e specificità.
Anche se i modelli di apprendimento automatico hanno fornito alcune intuizioni preziose, erano più inclini a fare errori. Questa variabilità ha evidenziato le sfide di utilizzare l'apprendimento automatico nelle applicazioni cliniche, dove l'accuratezza è fondamentale.
Analisi degli errori
Il team di ricerca ha anche condotto un'analisi approfondita degli errori commessi dall'algoritmo NLP basato su regole. Hanno scoperto che alcuni errori derivavano da fraintendimenti nel testo clinico o da difficoltà nel riconoscere correttamente le negazioni, come quando una nota menzionava un paziente che non aveva problemi di sonno.
La complessità di come sono scritte le note cliniche, inclusi concetti sovrapposti, ha reso l'estrazione di informazioni accurate più difficile.
Importanza di una documentazione accurata
Lo studio ha rivelato che le informazioni relative al sonno non sono ben documentate nelle note cliniche. Molti pazienti avevano poche o nessuna informazione registrata sui loro problemi di sonno, il che può complicare la comprensione del panorama più ampio del sonno e dell'AD.
Questa sotto-documentazione solleva interrogativi sulla affidabilità dell'uso delle EHR per la ricerca e se i registri esistenti possano davvero supportare studi mirati a comprendere la relazione tra sonno e AD.
Sfide e direzioni future
Ci sono diverse sfide in corso in questo ambito di ricerca. I criteri iniziali utilizzati per selezionare i pazienti e raccogliere i dati potrebbero non essere ideali. Il dataset annotato dello studio era anche relativamente piccolo, il che influisce sulla generalizzabilità dei risultati.
Andando avanti, i ricercatori intendono esplorare metodi più avanzati per estrarre informazioni pertinenti sul sonno dalle note cliniche, concentrandosi sul rendere il processo di raccolta dati più efficace.
Questo sforzo potrebbe contribuire in modo significativo alla comprensione della connessione cruciale tra sonno e AD. Poiché il sonno è un fattore di stile di vita modificabile, ulteriori ricerche potrebbero portare a interventi migliori che affrontano le perturbazioni del sonno in coloro che hanno l'AD.
Costruendo strumenti accurati ed efficienti per estrarre informazioni legate al sonno dalle EHR, i ricercatori possono avanzare nella comprensione di come il sonno influisce sulla salute cognitiva, beneficiando in ultima analisi coloro che sono colpiti dall'AD e condizioni simili.
Conclusione
In sintesi, questo studio evidenzia il potenziale della NLP per estrarre informazioni significative sul sonno dalle note cliniche relative alla malattia di Alzheimer. L'algoritmo NLP basato su regole si è dimostrato efficace nell'identificare concetti legati al sonno, superando altri approcci. Man mano che i ricercatori continuano a perfezionare questi strumenti, possono comprendere meglio come il sonno influisce sulla salute cognitiva e sviluppare interventi per aiutare chi ha la malattia di Alzheimer.
Titolo: Extraction of Sleep Information from Clinical Notes of Patients with Alzheimer's Disease Using Natural Language Processing
Estratto: ObjectiveAlzheimers Disease (AD) is the most common form of dementia in the United States. Sleep is one of the lifestyle-related factors that has been shown critical for optimal cognitive function in old age. However, there is a lack of research studying the association between sleep and AD incidence. A major bottleneck for conducting such research is that the traditional way to acquire sleep information is time-consuming, inefficient, non-scalable, and limited to patients subjective experience. Materials and MethodsA gold standard dataset is created from manual annotation of 570 randomly sampled clinical note documents from the adSLEEP, a corpus of 192,000 de-identified clinical notes of 7,266 AD patients retrieved from the University of Pittsburgh Medical Center (UPMC). We developed a rule-based Natural Language Processing (NLP) algorithm, machine learning models, and Large Language Model(LLM)-based NLP algorithms to automate the extraction of sleep-related concepts, including snoring, napping, sleep problem, bad sleep quality, daytime sleepiness, night wakings, and sleep duration, from the gold standard dataset ResultsRule-based NLP algorithm achieved the best performance of F1 across all sleep-related concepts. In terms of Positive Predictive Value (PPV), rule-based NLP algorithm achieved 1.00 for daytime sleepiness and sleep duration, machine learning models: 0.95 and for napping, 0.86 for bad sleep quality and 0.90 for snoring; and LLAMA2 with finetuning achieved PPV of 0.93 for Night Wakings, 0.89 for sleep problem, and 1.00 for sleep duration. DiscussionAlthough sleep information is infrequently documented in the clinical notes, the proposed rule-based NLP algorithm and LLM-based NLP algorithms still achieved promising results. In comparison, the machine learning-based approaches didnt achieve good results, which is due to the small size of sleep information in the training data. ConclusionThe results show that the rule-based NLP algorithm consistently achieved the best performance for all sleep concepts. This study focused on the clinical notes of patients with AD, but could be extended to general sleep information extraction for other diseases.
Autori: Yanshan Wang, S. Sivarajkumar, T. Y. C. Tam, H. Ahamed Mohammad, S. Viggiano, D. Oniani, S. Visweswaran
Ultimo aggiornamento: 2024-03-15 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2022.03.29.22273078
Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2022.03.29.22273078.full.pdf
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/
Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.
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