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# Scienze della salute# Malattie infettive (eccetto HIV/AIDS)

Nuove scoperte su P. vivax che infetta individui Duffy-negativi

Uno studio rivela che P. vivax può infettare persone Duffy-negative, mettendo in discussione le credenze precedenti.

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Indice

Nel 2021, la malaria ha colpito circa 247 milioni di persone in tutto il mondo, causando circa 619.000 morti. Tra questi casi, circa il 2% era causato da un tipo di malaria noto come P. Vivax. Questo tipo di malaria si trova principalmente nel Corno d'Africa, in Sud America, in India e in alcune parti dell'Asia. P. vivax può portare a gravi problemi di salute ed è una grande preoccupazione nelle aree dove la malaria è comune.

Una delle caratteristiche uniche di P. vivax è la sua capacità di formare stadi dormienti chiamati ipnozoiti, che possono rendere più difficile eliminare la malaria a livello globale. P. vivax colpisce principalmente i globuli rossi noti come reticolociti. Per molto tempo, gli scienziati hanno pensato che P. vivax potesse infettare solo i reticolociti che portano una proteina specifica chiamata Antigene Duffy. Questa convinzione si basava sull'interazione tra due proteine: la proteina di legame Duffy del parassita della malaria e il recettore dell'antigene Duffy per le chemiochine (DARC) presente sulla superficie dei globuli rossi.

Antigene Duffy e il suo Ruolo

L'antigene Duffy è importante perché le persone possono essere Duffy-positive o Duffy-negative, a seconda dei loro geni. Alcune persone portano mutazioni nel gene DARC che impediscono l'espressione dell'antigene Duffy. Questo è più comune in alcune popolazioni, come quelle dell'Africa occidentale, dove quasi tutte le persone sono Duffy-negative. In Etiopia, uno studio ha trovato che su 416 pazienti febbrili, circa il 23% era Duffy-negative, ma solo pochi di quelli avevano casi confermati di P. vivax.

Storicamente, si pensava che P. vivax non potesse essere trasmessa in aree dove la maggior parte delle persone è Duffy-negative. Tuttavia, ricerche recenti indicano che P. vivax può infettare anche individui Duffy-negative. In Africa orientale, studi hanno registrato una piccola percentuale di infezioni da P. vivax in popolazioni Duffy-negative.

Scopo e Metodologia dello Studio

Per capire meglio la prevalenza di P. vivax nelle persone con diversi tipi di sangue Duffy, è stato condotto uno studio in Etiopia, concentrandosi su varie regioni con diversi livelli di rischio di malaria.

Lo studio si è svolto in diversi ospedali in Etiopia da febbraio 2021 a settembre 2022. Le aree selezionate avevano diversi rischi di malaria, passando da zone libere da malaria a regioni con alti casi di malaria.

Sono stati raccolti campioni di sangue da pazienti in questi ospedali e la malaria è stata diagnosticata usando test rapidi e esami al microscopio. I campioni risultati positivi per P. vivax sono stati ulteriormente analizzati per determinare il gruppo sanguigno Duffy e identificare a quale genotipo appartenevano.

Analisi dei Campioni

Sono stati analizzati un totale di 361 campioni di pazienti con infezioni confermate da P. vivax. La maggior parte di questi pazienti era Duffy-positiva, ma una piccola percentuale era Duffy-negative. Lo studio ha anche esaminato il legame tra i genotipi Duffy e fattori come sesso, età ed etnia dei pazienti.

I risultati hanno mostrato che tra i pazienti testati, la maggior parte era Duffy-positiva, mentre alcuni erano Duffy-negative. La distribuzione dei genotipi Duffy variava tra le diverse regioni e gruppi etnici.

Risultati sulle Infezioni

Tra le infezioni da P. vivax trovate in persone Duffy-negative, molte erano infezioni singole o miste con un altro tipo di malaria chiamato P. falciparum. Interessante notare che lo studio ha rilevato che il numero di infezioni miste era maggiore negli individui Duffy-negative rispetto ai Duffy-positivi.

È stato anche osservato che i pazienti Duffy-negative avevano generalmente un numero inferiore di parassiti nel sangue rispetto ai pazienti Duffy-positivi. Questo indica che l'infezione negli individui Duffy-negative potrebbe essere meno intensa.

Implicazioni dello Studio

I risultati di questo studio suggeriscono che lo stato Duffy-negative non offre protezione totale contro l'infezione da P. vivax. Piuttosto, la presenza di infezioni in individui Duffy-negative potrebbe rappresentare un rischio nascosto per la diffusione della malaria. Poiché P. vivax può adattarsi e infettare persone Duffy-negative, mette in discussione l'idea che questi individui siano completamente al sicuro da questo tipo di malaria.

Conclusione

In sintesi, lo studio illustra la complessa relazione tra malaria e gruppi sanguigni Duffy in Etiopia. Sottolinea che una parte significativa delle infezioni da P. vivax può comunque verificarsi tra coloro che sono Duffy-negative. Questa conoscenza è cruciale per ideare strategie migliori per il controllo e l'eliminazione della malaria. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i meccanismi di come P. vivax infetta questi individui e come prevenire e trattare efficacemente tali infezioni.

Con il crescente riconoscimento delle infezioni da P. vivax in individui Duffy-negative, c'è un urgente bisogno di interventi mirati per la malaria che considerino questa comprensione in evoluzione delle dinamiche di trasmissione della malaria.

Fonte originale

Titolo: Potential hidden Plasmodium vivax malaria reservoirs from low parasitemia Duffy-negative Ethiopians: molecular evidence

Estratto: BackgroundThe interaction between the Plasmodium vivax Duffy-binding protein and the corresponding Duffy Antigen Receptor for Chemokines (DARC) is primarily responsible for the invasion of reticulocytes by P. vivax. The Duffy-negative host phenotype, highly prevalent in sub-Saharan Africa, is caused by a single point mutation in the GATA-1 transcription factor binding site of the DARC gene promoter. The aim of this study was to assess the Duffy status of patients with P. vivax infection from different study sites in Ethiopia. MethodsA cross-sectional study was conducted from February 2021 to September 2022 at five varying eco-epidemiological malaria endemic sites in Ethiopia. Outpatients who were diagnosed with P. vivax infection (pure and mixed P. vivax/P. falciparum) by microscopy were subjected to qPCR genotyping at the DARC promoter. The associations between P. vivax infection, host genotypes and other factors were evaluated. ResultIn total, 361 patients with P. vivax infection were included in the study. Patients with pure P. vivax infections accounted for 89.8% (324/361), while the remaining 10.2% (37/361) had mixed P. vivax/P. falciparum infections. About 95.6% (345/361) of the participants were Duffy-positives (21.2% homozygous and 78.8%, heterozygous) and 4.4% (16/361) were Duffy-negatives. The mean asexual parasite density in homozygous and heterozygous Duffy-positives was 12,165 p/{micro}l (IQR25-75: 1,640-24,234 p/{micro}l) and11,655 p/{micro}l (IQR25-75: 1,676-14,065 p/{micro}l), respectively, significantly higher than that in Duffy-negatives (1,227p/{micro}l; IQR25-75: 539-1,732p/{micro}l). ConclusionThis study confirms that Duffy-negativity does not provide complete protection against P. vivax infection. The development of P. vivax-specific elimination strategies, including alternative antimalarial vaccines should be facilitated by a better understanding of the epidemiological landscape of vivax malaria in Africa. More importantly, low parasitemia associated with P. vivax infections in Duffy-negative patients may represent hidden reservoirs of transmission in Ethiopia. Author SummaryPlasmodium vivax generally receives less attention than P. falciparum and was neglected in sub-Saharan Africa. However, the characteristics of P. vivax infection in Duffy-negative individuals, and the distribution of Duffy blood group in different eco-epidemiological zones and ethnic groups of Ethiopia are not well documented. Here, we determined the Duffy genotypes of P. vivax infected patients across broad regions of Ethiopia. It is clear that Duffy negative individuals in Ethiopia are not fully protected against P. vivax infection, and that these infections in Duffy negatives are often associated with low parasitemia. Our findings lend support to the notion that P. vivax may have developed a Duffy-independent erythrocyte invasion pathway and/or evolution in host immune responses.

Autori: Abnet Abebe, I. Bouyssou, S. Mabilotte, S. Dugassa, A. Assefa, J. J. Juliano, E. Lo, D. Menard, L. Golassa

Ultimo aggiornamento: 2023-04-26 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2023.04.24.23289013

Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2023.04.24.23289013.full.pdf

Licenza: https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

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