Valutazione delle campagne di vaccinazione contro il morbillo in Zambia
Lo studio valuta gli sforzi di vaccinazione contro il morbillo durante le SIAs in Zambia.
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Indice
Il morbillo è una malattia seria che può portare a molti casi e morti in tutto il mondo, anche se ci sono vaccini disponibili per prevenirla. Solo nel 2022, circa 9,2 milioni di persone hanno contratto il morbillo, e circa 136.000 sono morte a causa di esso. Molti paesi cercano di tenere sotto controllo questo virus organizzando eventi di vaccinazione speciali chiamati Attività di Immunizzazione Supplementare (SIA). Questi eventi mirano a vaccinare tutti all'interno di una certa fascia d'età, indipendentemente dal fatto che siano già stati vaccinati. Tuttavia, nei posti con una buona copertura di vaccinazione di routine, queste campagne spesso finiscono per dare dosi extra ai bambini già vaccinati invece di raggiungere quelli che non l'hanno mai fatto.
Ci sono gruppi di bambini particolarmente vulnerabili al morbillo. Questi includono i bambini che non hanno mai ricevuto alcun vaccino contro il morbillo, noti come bambini senza dosi. Inoltre, alcuni bambini non sviluppano immunità nemmeno dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino contro il morbillo. Questo significa che è fondamentale raggiungere questi bambini senza dosi durante le SIA per assicurarci che siano protetti contro il morbillo.
Il problema con i dati di vaccinazione
È stato difficile determinare quanti di questi bambini vulnerabili ricevono effettivamente il vaccino contro il morbillo durante le SIA. Dopo una SIA, spesso si fanno sondaggi per stimare il numero di bambini senza dosi vaccinati. Tuttavia, questi sondaggi non mostrano sempre se i bambini che sono ancora suscettibili al virus sono stati vaccinati. Raccogliere informazioni sullo stato vaccinale di questi bambini può aiutare a mostrare quanto siano efficaci le SIA nel colmare le lacune nell'immunità della comunità.
Un modo per scoprire i livelli di immunità dei bambini è attraverso le siero-sorveglianze, che controllano la presenza di anticorpi. Tuttavia, questi sondaggi possono essere costosi e complicati da organizzare, specialmente in aree con risorse limitate. Le SIA offrono un'opportunità per raccogliere dati in modo più efficiente, poiché creano un luogo centralizzato per le vaccinazioni. Sfortunatamente, i bambini che non partecipano alla SIA non sono inclusi nei sondaggi.
La situazione in Zambia
Lo Zambia ha un solido programma di vaccinazione infantile, con il 93% dei bambini che ha ricevuto la prima dose del vaccino contro il morbillo e la rosolia nel 2019. Tuttavia, solo il 66% ha ricevuto la seconda dose. Il Ministero della Salute dello Zambia ha organizzato con successo SIA in passato, raggiungendo oltre 3 milioni di bambini durante una campagna nel novembre 2020. Sfortunatamente, ci sono stati ancora focolai di morbillo in diversi distretti negli anni successivi. Questo potrebbe essere dovuto a lacune nella copertura vaccinale e interruzioni nel programma di vaccinazione di routine causate dalla pandemia di COVID-19.
Per comprendere meglio l'efficacia delle SIA in Zambia, è stata condotta una siero-sorveglianza all'interno di una SIA per scoprire quanti bambini suscettibili sono stati vaccinati durante l'evento di novembre 2020.
Impostazione dello studio
Lo studio è stato condotto in due distretti dello Zambia: Ndola e Choma. Ndola è un distretto urbano con una buona copertura vaccinale di routine, mentre Choma è più rurale. Per la siero-sorveglianza, sono stati scelti 10 siti di vaccinazione in ciascun distretto, comprese strutture sanitarie e luoghi di sensibilizzazione. I team che hanno condotto la siero-sorveglianza hanno lavorato insieme ai team di vaccinazione e hanno reclutato bambini per lo studio subito dopo che erano stati vaccinati.
Bambini tra 9 mesi e 5 anni sono stati campionati in modo sistematico per il sondaggio. I genitori sono stati contattati per fornire il consenso e sono state raccolte informazioni sull'età del loro bambino e sulla storia vaccinale. Sono stati anche prelevati campioni di sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il morbillo e la rosolia.
Raccolta e test dei campioni
Il sangue è stato raccolto utilizzando una semplice puntura al dito e posto su della carta filtro speciale, che è stata poi conservata fino al test. I campioni sono stati testati per gli anticorpi contro il morbillo e la rosolia utilizzando tecniche di laboratorio consolidate. Alcuni campioni sono stati inviati a un laboratorio specializzato per ulteriori analisi.
Analisi dei dati
Una volta raccolti i dati, i ricercatori hanno esaminato le caratteristiche dei bambini arruolati, incluso il loro stato vaccinale. Hanno annotato quanti bambini avevano ricevuto le dosi di routine del vaccino contro il morbillo e la rosolia prima della SIA. L'efficacia della SIA è stata quindi misurata in base a quanto bene ha raggiunto i bambini che non erano stati vaccinati o erano sottovaccinati.
Per valutare quanto bene ha funzionato la campagna, sono state create due misure principali: l'efficacia dell'attività di vaccinazione e l'efficienza dell'attività di vaccinazione. L'efficacia misura quanto bene la SIA ha raggiunto i bambini non vaccinati e sottovaccinati rispetto a una selezione casuale della popolazione. L'efficienza misura quante dosi di vaccino sono state somministrate a bambini che altrimenti non le avrebbero ricevute.
Risultati
Durante la campagna di sei giorni, circa 2.942 bambini sono stati avvicinati per l'arruolamento, e 2.400 hanno acconsentito a partecipare. I bambini provenivano da vari contesti, e la maggior parte conosceva già il processo di vaccinazione. La maggior parte dei bambini aveva ricevuto almeno una dose del vaccino contro il morbillo e la rosolia prima della SIA, indicando che la campagna stava raggiungendo molti bambini già vaccinati.
Interessante notare che, anche se la SIA ha raggiunto un numero significativo di bambini che probabilmente non avrebbero ricevuto vaccinazioni altrimenti, il 28% di quelli arruolati erano bambini che probabilmente non avrebbero ricevuto un vaccino senza la SIA. Tuttavia, molti dei bambini avevano già ricevuto vaccinazioni precedenti. Lo studio ha trovato che il 14% dei bambini raggiunti dalla SIA erano ancora suscettibili al morbillo, incluso alcuni che avevano ricevuto dosi in precedenza.
Importanza dello studio
Questo studio ha messo in luce l'importanza di valutare le SIA per capire meglio quanto efficacemente raggiungono i bambini bisognosi di vaccinazioni. I risultati hanno mostrato che molti bambini che hanno partecipato alla SIA erano già stati vaccinati attraverso programmi di routine. Questo solleva la domanda se le SIA siano il modo migliore per raggiungere i bambini non vaccinati.
La ricerca ha anche identificato caratteristiche specifiche che potrebbero aiutare a personalizzare gli sforzi di vaccinazione. Ad esempio, si è scoperto che livelli educativi più bassi tra le madri erano correlati a una mancanza di vaccinazioni tra i loro figli. Questo suggerisce che potrebbero essere necessarie strategie mirate per garantire che famiglie più numerose o famiglie con meno istruzione abbiano accesso ai vaccini.
Conclusione
Lo studio sulla SIA contro il morbillo e la rosolia in Zambia fornisce importanti informazioni su quanto bene funzionano queste campagne di vaccinazione. Anche se un numero significativo di bambini è stato raggiunto, molti erano già stati vaccinati attraverso programmi di routine. Comprendere l'efficacia e l'efficienza di queste campagne può aiutare a migliorare le strategie di vaccinazione future.
In situazioni in cui la copertura vaccinale è già alta, potrebbe essere più efficiente adottare approcci mirati per raggiungere i bambini vulnerabili. In generale, i risultati sottolineano la necessità di una valutazione continua e di un adattamento degli sforzi vaccinali per proteggere tutti i bambini da malattie prevenibili come il morbillo.
Titolo: High measles and rubella vaccine coverage and seroprevalence among Zambian children participating in a measles and rubella supplementary immunization activity
Estratto: Post-campaign coverage surveys estimate the number and proportion of previously unvaccinated children vaccinated during a supplementary immunization activity (SIA) but cannot address whether susceptible children seronegative to measles and rubella viruses were vaccinated during the SIA. We conducted a cross-sectional serosurvey nested within the November 2020 measles-rubella SIA in Zambia. Children aged 9 months to 5 years were systematically sampled at 30 SIA sites in Choma and Ndola Districts. A questionnaire was administered to the caregiver to collect the childs demographic information and history of routine measles-rubella (MR) vaccination, and dried blood spot specimens were collected from the child. Specimens were tested for Immunoglobulin-G antibodies to measles and rubella viruses by enzyme immunoassay. Among children enrolled with MR vaccination data (N=2,364), 2,214 (94%) reported at least one routine MR dose before the SIA. We estimate 5.0% (118/2364) of children would not have otherwise received routine MR dose 1 without the SIA and 23.4% (553/2364) would not have otherwise received routine MR dose 2. Thus, 1 in 3.5 doses were given to an MR un- or under-vaccinated child who may not have received that dose in the absence of an SIA. Eighty-six percent of children were measles seropositive and 90% were rubella seropositive before vaccination during the SIA. Thirty-six percent of children with no prior routine MR dose were measles seropositive while nine percent of children with two prior routine MR doses were measles seronegative. Although children vaccinated during this SIA were highly likely to already have received routine vaccinations, the SIA reached a considerable number of susceptible children. Monitoring SIA effectiveness and efficiency is important to understand the benefits of vaccine delivery strategies in reaching un- and under-vaccinated children and may guide alternative strategies.
Autori: Shaun Truelove, C. Prosperi, A. C. Carcelen, G. Chongwe, F. D. Mwansa, P. Ndubani, E. Simulundu, I. C. Bwalya, M. Hamahuwa, K. Kapungu, K. H. Matakala, G. Musukwa, I. Mutale, E. Betha, N. Chaavwa, L. Kampamba, J. Matoba, P. Munachoonga, W. Mufwambi, K. Situtu, P. E. Thuma, C. Sakala, P. Kayeye, A. K. Winter, M. J. Ferrari, W. J. Moss, S. Mutembo
Ultimo aggiornamento: 2024-04-19 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.04.18.24306051
Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.04.18.24306051.full.pdf
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
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