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# Scienze della salute# Medicina d'urgenza

Affrontare le malattie critiche negli ospedali di tutto il mondo

Uno studio rivela che ci sono bisogni urgenti di cure per pazienti gravemente malati in diversi paesi.

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La Malattia Critica si riferisce a una condizione di salute grave in cui gli organi vitali non funzionano correttamente, portando a un alto rischio di morte se i pazienti non ricevono cure immediate. Questo stato può verificarsi a causa di vari problemi di salute, e i pazienti in questa condizione spesso hanno bisogno di aiuto medico urgente per stabilizzare le loro funzioni vitali e prevenire la morte.

Nonostante la chiara necessità di cure efficaci, molti pazienti in condizioni critiche non ricevono le interventi necessarie, anche se molti di questi interventi sono a basso costo e possono essere eseguiti in diversi contesti ospedalieri. Migliorare le cure per i pazienti critici può portare a tassi di sopravvivenza migliori in vari ambiti medici.

Mancanza di informazioni per i decisori

I decisori hanno poche informazioni sulla malattia critica e su come trattarla in modo efficace. La maggior parte delle decisioni sanitarie è presa sulla base di dati relativi a malattie specifiche, piuttosto che sulla più ampia categoria della malattia critica. Inoltre, gran parte della ricerca sugli esiti della malattia critica è focalizzata sulle Unità di Terapia Intensiva (UTI), che spesso non sono disponibili in aree rurali o a basso reddito. Il numero di letti in UTI varia notevolmente tra i paesi, con alcuni che hanno pochissimi letti disponibili per le cure critiche.

Si stima che ogni anno, tra 30 e 45 milioni di adulti nel mondo possano sperimentare una malattia critica. Questo numero potrebbe essere anche più alto poiché molti pazienti con condizioni severe, come la sepsi, potrebbero essere trascurati. C'è una forte necessità di ricerca che includa pazienti critici da tutte le aree ospedaliere, non solo dalle UTI, per aiutare i decisori a prendere decisioni informate.

Panoramica dello studio

Per raccogliere informazioni vitali sul carico della malattia critica negli Ospedali, è stato condotto uno studio internazionale in tre paesi: Malawi (un paese a basso reddito), Sri Lanka (un paese a medio reddito) e Svezia (un paese ad alto reddito). La ricerca mirava a valutare quanti pazienti erano critici negli ospedali. Sono stati selezionati otto ospedali pubblici per lo studio, assicurando una gamma diversificata di ambienti di cura.

Lo studio ha incluso pazienti di età superiore ai 18 anni, indipendentemente dai loro problemi di salute specifici, purché fossero stati ricoverati in ospedale. Il consenso informato dai pazienti è stato ottenuto quando possibile. I pazienti in situazioni di emergenza, come quelli in sala operatoria, non sono stati inclusi. Lo studio ha esaminato i segni vitali dei pazienti per identificare la malattia critica e ha tracciato i tassi di Mortalità ospedaliera per 30 giorni.

Come è stata definita la malattia critica

La malattia critica è stata identificata quando i pazienti mostrano segni vitali gravemente anomali, segnalando un serio rischio per la salute. Questa definizione è stata creata sulla base di linee guida cliniche consolidate. Lo studio ha classificato i pazienti in base a vari dati sanitari, tra cui età, sesso, diagnosi e decisioni riguardanti la rianimazione in caso di arresto cardiaco.

I dati sono stati raccolti in tutti i reparti ospedalieri da team di infermieri e studenti di medicina. Questo ha comportato una formazione regolare per garantire misurazioni accurate dei segni vitali e una corretta registrazione delle informazioni cliniche.

Caratteristiche dei partecipanti

Un totale di 3.682 pazienti è stato inizialmente incluso nello studio, ma 30 sono stati esclusi a causa della perdita di follow-up o dati sull'età mancanti, lasciando un coorte finale di 3.652 partecipanti. L'età dei partecipanti variava, con un'età mediana di 58 anni.

Tra il gruppo totale, una parte significativa era stata ricoverata in reparti medici, e c'erano più donne che uomini nello studio. La diversità dei pazienti nei vari paesi ha fornito una comprensione più completa del problema.

Risultati sulla prevalenza e mortalità della malattia critica

I risultati hanno mostrato che 439 pazienti, circa il 12% dei partecipanti totali, erano in condizioni critiche al momento della valutazione. Il tasso di mortalità per questi pazienti critici in ospedale era di circa il 19%. Allarmantemente, la maggior parte dei pazienti critici-circa il 96%-non si trovava nelle UTI ma riceveva assistenza in reparti generali.

I dati hanno indicato un forte legame tra malattia critica e probabilità di morte. I pazienti identificati come critici avevano un rischio di morte significativamente più alto rispetto a quelli non critici.

Confronto con studi precedenti

I risultati di questo studio si allineano con ricerche precedenti che indicano un'alta prevalenza di malattia critica negli ospedali. Alcuni studi precedenti condotti in altri paesi hanno riportato tassi simili, confermando che la malattia critica è un problema diffuso a livello globale.

Tuttavia, il tasso di mortalità osservato per i pazienti critici in questo studio è notevole rispetto ad alcune altre condizioni mediche. Ad esempio, i pazienti in UTI spesso hanno tassi di mortalità più bassi rispetto ai pazienti critici nei reparti generali di questo studio.

Approfondimenti da diversi paesi

I vari paesi coinvolti nello studio hanno mostrato tassi di prevalenza e mortalità variabili per la malattia critica. In Sri Lanka, sono stati osservati i tassi più bassi, che potrebbero essere dovuti a una maggiore disponibilità di letti ospedalieri, portando a un ricovero più precoce dei pazienti durante la loro malattia.

D'altra parte, il Malawi ha registrato i tassi più alti di malattia critica e mortalità, cosa prevedibile a causa delle risorse limitate che influiscono sulla qualità delle cure. Interessante notare, la Svezia ha riportato anche un alto tasso di mortalità tra i pazienti critici, probabilmente a causa dell'età avanzata dei pazienti in cura.

Raccomandazioni per i sistemi sanitari

I risultati evidenziano l'urgenza per i sistemi sanitari di riconoscere e migliorare le cure per i pazienti critici in tutti gli ambienti ospedalieri. Questo non richiede investimenti su larga scala nelle UTI. Molti degli interventi essenziali necessari per i pazienti critici possono essere implementati nei reparti generali a un costo inferiore.

Una strategia suggerita dai ricercatori è l'introduzione di Cure Essenziali di Emergenza e Critiche (EECC), che include interventi di base che possono migliorare significativamente gli esiti. Questi sono più facili da implementare e possono fornire una migliore assistenza in vari contesti ospedalieri.

Sfide e limitazioni dello studio

Sebbene lo studio fornisca informazioni importanti, ci sono delle limitazioni. I criteri utilizzati per determinare la malattia critica potrebbero trascurare alcuni pazienti a rischio elevato ma che non mostrano segni vitali gravi. Inoltre, alcuni pazienti in sala operatoria non potevano essere inclusi e, poiché la raccolta dati è avvenuta solo durante l'orario lavorativo, i risultati potrebbero differire durante la notte o nei fine settimana.

Nonostante queste sfide, la ricerca ha messo in luce un problema significativo nella sanità. Il carico della malattia critica negli ospedali è considerevole, colpendo uno su otto pazienti. Dato che molti pazienti critici non ricevono cure nelle UTI, c'è una necessità critica per i sistemi sanitari di migliorare le cure per questi pazienti in tutte le aree ospedaliere.

Conclusione

Lo studio rivela una sostanziale prevalenza di malattia critica negli ospedali in contesti globali diversi. L'alto tasso di mortalità tra questi pazienti sottolinea l'urgenza di strategie di cura migliorate. Implementando interventi di cura critica efficaci e a basso costo nei reparti generali, i sistemi sanitari possono potenzialmente migliorare gli esiti per i pazienti e salvare vite.

Fonte originale

Titolo: The hospital burden of critical illness across global settings: a point-prevalence and cohort study in Malawi, Sri Lanka and Sweden.

Estratto: ImportanceLarge unmet needs of critical care have been identified globally, but evidence to guide policy priorities is scarce. Available studies into the burden of critical illness have important limitations. ObjectiveTo assess the adult burden of critical illness in hospitals across global settings. Design, Setting, and ParticipantsThis was a prospective, observational, international, hospital-based, point-prevalence and cohort study in Malawi, Sri Lanka, and Sweden. On specific days, all adult in-patients in the eight study hospitals were examined for the presence of critical illness and followed up for hospital mortality. ExposurePatients with one or more severely deranged vital sign were classified as critically ill. Main Outcomes and MeasuresThe primary study outcomes were the point-prevalence of critical illness and 30-day in-hospital mortality. In addition, we assessed the proportion of critically ill patients who were cared for in Intensive Care Units (ICU)s, and the association between critical illness and 30-day in-hospital mortality. ResultsAmong 3652 hospitalized patients in countries of different socio-economic levels we found a point-prevalence of critical illness of 12.0% (95% CI, 11.0-13.1), with a hospital mortality of 18.7% (95% CI, 15.3-22.6). The odds ratio of death of critically ill compared to non-critically ill patients was 7.5 (95% CI, 5.4-10.2). Of the critically ill patients 3.9 % (95% CI, 2.4-6.1) were cared for in ICUs. Conclusions and RelevanceThe study has revealed a substantial burden of critical illness in hospitals from different global settings. One in eight hospital in-patients were critically ill, 19% of them died in hospital, and 96% of the critically ill patients were cared for outside ICUs. Implementing feasible, low-cost, critical care in general wards and units throughout hospitals would impact all critically ill patients and has potential to improve outcomes across all acute care specialties. Key PointsO_ST_ABSQuestionC_ST_ABSWhat is the burden of critical illness in hospitals in different global settings, and where are critically ill patients being cared for? FindingsAmong 3652 hospitalized patients in countries of different socio-economic levels (Malawi, Sri Lanka, and Sweden) we found a point-prevalence of critical illness of 12.0% (95% CI, 11.0-13.1), with a hospital mortality of 18.7% (95% CI, 15.3-22.6). The odds ratio of death of critically ill compared to non-critically ill patients was 7.5 (95% CI, 5.4-10.2). Of the critically ill patients 3.9 % (95% CI, 2.4-6.1) were cared for in Intensive Care Units (ICUs). MeaningCritical illness is common in hospitals and has a high mortality. Ensuring that feasible critical care interventions are implemented throughout hospitals including in general wards where more than nine in ten critically ill patients are cared for, has potential to improve outcomes across all medical specialties.

Autori: Carl Otto Schell, R. Kayambankadzanja, A. Beane, A. Wellhagen, C. Kodippily, A. Hvarfner, G. Banda-Katha, N. Jegathesan, C. Hintze, W. Wijesiriwardana, M. Gerdin Warnberg, S. Jayasingha Arachchilage, M. Kachingwe, P. Bjurling-Sjoberg, I. Mbingwani, A. Kalibwe Mkandawire, H. Sjostedt, W. Kumwenda-Mwafulirwa, S. Rajendra, O. Kamandani, C. Stalsby Lundborg, S. K. Mndolo, M. Lipcsey, R. Haniffa, L. Kurland, M. Castegren, T. Baker

Ultimo aggiornamento: 2024-05-08 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.03.14.24304275

Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.03.14.24304275.full.pdf

Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

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