Valutare il rischio di HPAIV nei prodotti lattiero-caseari
Nuovo studio valuta la sicurezza dei latticini pastorizzati in mezzo alle preoccupazioni per l'influenza.
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Indice
Il Latte vaccino e i prodotti caseari sono fondamentali per la nostra alimentazione. Negli Stati Uniti, il latte "Grade A" è regolamentato tramite una partnership tra il governo federale e gli stati. La National Conference on Interstate Milk Shipments (NCIMS) supervisiona tutto ciò, garantendo la produzione di latte sicuro attraverso regole specifiche chiamate Pasteurized Milk Ordinance (PMO). Questo sistema ha vari passaggi per tenere il nostro cibo al sicuro.
Misure di Sicurezza del Latte
Per mantenere il latte sicuro, le mucche con infezioni come la mastite, che possono danneggiare la qualità del latte, vengono munte separatamente. Il loro latte non viene mescolato con quello principale destinato ai consumatori. Il latte viene regolarmente raccolto dalle fattorie, e grandi quantità (di solito da 600-700 mucche) vengono testate per antibiotici e altre sostanze nocive prima della pastorizzazione. Test regolari per il conteggio delle cellule somatiche e i livelli di batteri aiutano a mantenere un latte di alta qualità.
Processo di Pastorizzazione
La pastorizzazione è un passaggio cruciale per garantire la sicurezza del latte. La maggior parte del latte liquido viene pastorizzato utilizzando un metodo chiamato alta temperatura per breve tempo. Questo significa riscaldare il latte a 72°C per 15 secondi. Possono essere utilizzati anche altri metodi che raggiungono lo stesso obiettivo. Questo processo uccide i batteri nocivi e riduce quelli che causano il deterioramento, aiutando ad estendere la durata del latte. Dopo la pastorizzazione, il latte viene confezionato e inviato nei negozi, dove vengono imposte rigorose misure di controllo della temperatura per mantenere la qualità.
Influenza e Bestiame Caseario
Nel marzo 2024, è stato trovato un virus dell'influenza aviaria altamente patogeno (HPAIV) nelle mucche da latte negli Stati Uniti. I test hanno rivelato RNA virale nei Campioni di latte di queste mucche. Tuttavia, le mucche malate producono latte di qualità inferiore, il che aiuta a prevenire che il latte contaminato arrivi ai consumatori. Poiché l'HPAIV non era stato precedentemente segnalato nel bestiame caseario, il monitoraggio di questo virus nel latte non era stato effettuato.
Storicamente, i rapporti di infezioni da virus dell'Influenza A nel bestiame sono stati limitati, e non ci sono prove di trasmissione continua tra le mucche. Recenti studi in Irlanda del Nord hanno mostrato segni di malattia respiratoria collegati all'influenza stagionale umana, ma non è stato isolato nessun virus reale. Alcuni vecchi studi sperimentali hanno mostrato possibili infezioni nelle mucche dopo che erano state iniettate con certi virus, ma non hanno riportato malattie cliniche.
Obiettivo dello Studio
Poiché il ceppo di HPAIV trovato in queste mucche ha un potenziale zoonotico, l'obiettivo di questo studio era testare i prodotti caseari pastorizzati per RNA virale. I campioni risultati positivi sarebbero stati successivamente testati per verificare la presenza di virus vivi nelle uova di gallina. Le infezioni umane da questo ceppo di influenza sono rare, e la maggior parte degli studi conclude che il rischio per la popolazione generale è molto basso.
Raccolta dei Campioni
Sono stati raccolti un totale di 297 campioni da vari prodotti caseari pastorizzati provenienti da 17 stati. Di questi, il 20,2% ha testato positivo per RNA dell'influenza A. I livelli di virus più elevati trovati in questi campioni sono stati misurati, ma non è stato rilevato alcun virus infettivo.
Il latte liquido costituiva la maggior parte dei campioni testati, e una alta proporzione di campioni con influenza A era costituita da latte con vari contenuti di grasso. Un insieme specifico di campioni ha confermato la presenza del ceppo HPAIV.
Risultati
Nonostante sia stato trovato RNA virale nei prodotti pastorizzati, non è stato rilevato alcun virus infettivo. Questo indica che, mentre una certa RNA virale è entrato nella fornitura di latte, non è chiaro se fosse in grado di causare infezione. Le mucche di solito sviluppano rapidamente anticorpi dopo essere state infettate, il che disattiverebbe il virus presente nel loro latte. Inoltre, la pastorizzazione può uccidere il virus.
È importante notare che questo studio ha delle limitazioni a causa della piccola dimensione del campione. I risultati potrebbero mostrare un tasso di positività più alto poiché alcuni prodotti sono stati raccolti da aree con casi noti di HPAIV. Dalla scoperta dell'HPAIV nelle mucche da latte, gli agricoltori sono diventati più vigili, e le mucche devono essere testate prima di essere spostate oltre i confini statali. Questo aiuta a garantire che il latte infetto non entri nella catena alimentare umana.
Misure di Sicurezza nella Produzione di Latte
Numerosi passaggi nel processo di produzione del latte riducono notevolmente il rischio che il virus influenzale A infettivo entri nella nostra fornitura di latte. La maggior parte del latte commerciale negli Stati Uniti proviene da fattorie "Grade A" che seguono regole rigide per il controllo della qualità. Le mucche malate vengono rimosse dalla fornitura di latte per mantenere i consumatori al sicuro.
Sebbene siano necessari ulteriori studi per valutare il rischio a lungo termine dell'HPAIV nella fornitura di latte, questo studio iniziale suggerisce che l'HPAIV infettivo non è entrato nella fornitura di latte al dettaglio. La combinazione di controlli sanitari continui e nuove misure mirate all'HPAIV aiuterà ulteriormente a mantenere il latte sicuro per i consumatori.
Metodologia di Elaborazione dei Campioni
La Food and Drug Administration (FDA) ha raccolto campioni da punti vendita in tutto il paese nell'aprile 2024. La selezione di questi campioni mirava a includere prodotti provenienti sia da aree infette che da regioni senza casi di HPAIV. I campioni rappresentavano una vasta gamma di prodotti caseari pastorizzati, garantendo una valutazione completa della sicurezza.
Dopo aver ricevuto i campioni, quelli che erano troppo caldi sono stati scartati. I campioni sono stati etichettati e conservati correttamente per l'elaborazione. Ogni prodotto è stato testato per la presenza di RNA virale.
Estrazione e Test dell'RNA
L'estrazione dell'RNA è stata eseguita utilizzando un kit specifico progettato per questo scopo. Prodotti semi-solidi come yogurt e ricotta richiedevano un metodo di estrazione speciale. L'RNA estratto è stato poi testato per il virus dell'influenza A utilizzando un metodo RT-PCR quantitativo in tempo reale. Questo metodo di test ha aiutato a determinare i livelli di virus presenti nei campioni.
Conclusione
La rilevazione di RNA virale indica che c'è stata qualche esposizione all'HPAIV nella fornitura di latte. Tuttavia, l'incapacità di trovare virus vivi indica che il rischio di infezione da questi prodotti è molto basso. La regolamentazione continua della produzione di latte e l'implementazione di misure di sicurezza continueranno a proteggere i consumatori. Studi continui saranno essenziali per mantenere e migliorare questi protocolli di sicurezza, garantendo che i nostri prodotti caseari rimangano sicuri per il consumo in futuro.
Titolo: Characterization of highly pathogenic avian influenza virus in retail dairy products in the US
Estratto: In March 2024 Clade 2.3.4.4b H5N1 highly pathogenic avian influenza virus (HPAIV) was detected in dairy cattle in the US and it was discovered that the virus could be detected in raw milk. Although affected cows milk is diverted from human consumption and current pasteurization requirements are expected to reduce or eliminate HPAIV from the milk supply, a study was conducted to characterize whether the virus could be detected by quantitative real-time RT-PCR (qrRT-PCR) in pasteurized retail dairy products and if detected, to determine whether the virus was viable. From April 18 to 22, 2024 a total of 297 samples of Grade A pasteurized retail milk products (23 product types) were collected from 17 US states and represented products from 132 processors in 38 states. Viral RNA was detected in 60 samples (20.2%) with titer equivalents of up to 5.4log10 50% egg infectious doses (EID50) per ml, with a mean and median of 3.0log10/ml and 2.9log10 /ml respectively. Samples that were positive for type A influenza by qrRT-PCR were confirmed to be clade 2.3.4.4 H5 HPAIV by qrRT-PCR. No infectious virus was detected in any of the qrRT-PCR positive samples in embryonating chicken eggs. Further studies are needed to monitor the milk supply but these results provide evidence that infectious virus did not enter the US pasteurized milk supply before control measures for HPAIV were implemented in dairy cattle. ImportanceHighly pathogenic avian influenza virus (HPAIV) infections in US dairy cattle were first confirmed in March 2024. Because the virus could be detected in raw milk a study was conducted to determine whether it had entered the retail food supply. Pasteurized dairy products were collected from 17 states in April 2024. Viral RNA was detected in 1 in 5 samples but infectious virus was not detected. This provides a snap-shot of HPAIV in milk products early in the event and reinforces that with numerous safety measures, infectious virus in milk is unlikely to enter the food supply.
Autori: Erica Spackman, D. R. Jones, A. M. McCoig, T. J. Colonius, I. V. Goraichuk, D. L. Suarez
Ultimo aggiornamento: 2024-05-22 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.05.21.24307706
Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.05.21.24307706.full.pdf
Licenza: https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/
Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.
Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.
Link di riferimento
- https://www.fda.gov/media/140394/download
- https://www.fda.gov/food/food-compliance-programs/national-drug-residue-milk-monitoring-program
- https://www.ecdc.europa.eu/en/infectious-disease-topics/z-disease-list/avian-influenza/threats-and-outbreaks/risk-assessment-h5
- https://www.who.int/publications/m/item/assessment-of-risk-associated-with-recent-influenza-a%28h5n1%29-clade-2.3.4.4b-viruses
- https://www.fao.org/animal-health/situation-updates/global-aiv-with-zoonotic-potential/en
- https://www.aphis.usda.gov/sites/default/files/dairy-federal-order.pdf
- https://downloads.usda.library.cornell.edu/usda-esmis/files/4b29b5974/hq37xb74r/s1786b07q/mlkpdi24.pdf
- https://www.fda.gov/food/guidance-documents-regulatory-information-topic-food-and-dietary-supplements/milk-guidance-documents-regulatory-information