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Collegare la plasticità cerebrale e la sensibilità al tatto nell'autismo

La ricerca studia come i cambiamenti nel cervello influenzano le risposte al tatto negli adulti con autismo.

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Indice

L'Autismo è una condizione comune che colpisce molte persone in tutto il mondo. È parte di un gruppo di disturbi noti come condizioni neurodevelopmentali, il che significa che riguarda come si sviluppa e funziona il Cervello. Le ricerche mostrano che circa l'1% della popolazione globale è colpita dall'autismo. Un aspetto notevole dell'autismo è come gli individui rispondono alle informazioni sensoriali. Molti con autismo vivono reazioni sensoriali insolite, che possono essere o una sensibilità estrema o una sensibilità ridotta a cose come il tatto, il suono o la luce. Queste reazioni possono influenzare in modo significativo la loro vita quotidiana e le interazioni sociali.

Importanza delle Reazioni Sensoriali

Tra i vari problemi sensoriali, come le persone con autismo rispondono al tatto è una delle sfide più comuni che affrontano. Questo può manifestarsi come una sensibilità eccessiva (iperreattività) o non abbastanza sensibile (iporeattività) al tatto. Queste sfide spesso si manifestano presto nella vita e possono continuare fino all'età adulta, rendendo difficile per gli individui interagire socialmente e svolgere attività quotidiane. Data questa situazione, gli esperti hanno sottolineato la necessità di ricerche concentrate sulle reazioni sensoriali nell'autismo per migliorare la cura e i risultati per chi è colpito.

Il feedback da adulti con autismo ha continuamente evidenziato che le questioni relative alle reazioni sensoriali necessitano di molta più attenzione. C'è una convinzione scientifica che sia l'iperreattività che l'iporeattività al tatto siano collegate e potrebbero derivare dagli stessi processi biologici. Chi è meno sensibile potrebbe adottare questo come un modo per affrontare esperienze sensoriali schiaccianti. Tuttavia, la ricerca su come il cervello elabora il tatto nelle persone con autismo ha prodotto risultati contrastanti, rendendo difficile trarre conclusioni chiare.

Cambiamenti nel Cervello nell'Autismo

Le ricerche suggeriscono che i cervelli delle persone con autismo potrebbero mostrare un'abilità insolita di cambiare e adattarsi, che viene chiamata Plasticità. Studi su modelli animali, in particolare quelli trattati con un farmaco chiamato acido valproico, rivelano che cambiamenti eccessivi nel cervello possono influenzare negativamente il comportamento. Questo è stato osservato nella parte del cervello responsabile dell'elaborazione del tatto, indicando che meccanismi simili potrebbero essere presenti in individui con autismo.

Un approccio diverso utilizzando tecniche non invasive ha mostrato risultati consistenti nell'area motoria del cervello nelle persone con autismo, che è responsabile del movimento. Questi studi suggeriscono che l'area motoria mostra più plasticità del normale. Anche il nostro team di ricerca ha visto risultati simili in adulti autistici. Abbiamo raccolto dati preliminari che indicano che tecniche specifiche di stimolazione cerebrale possono aiutare a ridurre la plasticità eccessiva in questi individui.

Obiettivi dello Studio

L'obiettivo principale della nostra ricerca è scoprire se la plasticità insolita vista nel cervello influisce su come le persone con autismo rispondono al tatto. Pianifichiamo di utilizzare una combinazione di metodi noti di stimolazione cerebrale e tecniche di registrazione delle onde cerebrali per studiare questo. In questo modo, speriamo di misurare i cambiamenti cerebrali e vedere se la stimolazione può ridurre l'ipersensibilità al tatto.

In questo studio, abbiamo due obiettivi principali:

  1. Valutare e confrontare i cambiamenti cerebrali legati al tatto in adulti con autismo e senza.
  2. Indagare il legame tra le reazioni al tatto e i cambiamenti cerebrali in entrambi i gruppi.

Inoltre, abbiamo due obiettivi esplorativi:

  1. Esaminare se una specifica tecnica di stimolazione cerebrale può ridurre le Risposte tattili insolite negli adulti autistici.
  2. Determinare quanto bene questa tecnica di stimolazione cerebrale è tollerata dagli individui con autismo.

Ipotesi della Ricerca

Abbiamo risultati specifici in mente per la nostra ricerca:

  1. Crediamo che gli adulti con autismo mostreranno più plasticità cerebrale rispetto agli adulti neurotipici.
  2. Ci aspettiamo che ci sarà un legame positivo tra risposte tattili insolite e plasticità tra gli individui con autismo.

Gli obiettivi esplorativi includono:

  1. Anticipiamo che gli adulti con autismo che ricevono la stimolazione cerebrale attiva mostreranno meno plasticità dopo il trattamento rispetto a quelli che ricevono un trattamento fittizio (placebo).
  2. Ci aspettiamo che la stimolazione cerebrale sarà ben tollerata.

Design della Ricerca

Il nostro studio sarà diviso in due fasi principali e si svolgerà a Toronto, Canada, per due anni. Seguiamo rigide linee guida etiche, assicurandoci che tutte le procedure siano conformi agli standard stabiliti per la ricerca che coinvolge soggetti umani.

Inizialmente, tutti i partecipanti subiranno una valutazione di base, inclusa una scansione cerebrale. Dopo di che, solo i partecipanti con autismo saranno assegnati casualmente al gruppo di stimolazione cerebrale attiva o fittizia in modo che né i partecipanti né i ricercatori sappiano a quale gruppo appartenga ogni singolo individuo.

La stimolazione cerebrale verrà somministrata utilizzando attrezzature specializzate e gli effetti saranno misurati attraverso registrazioni delle onde cerebrali. I partecipanti subiranno valutazioni cliniche prima e dopo la stimolazione per vedere come cambiano le loro risposte al tatto.

Reclutamento dei Partecipanti

Puntiamo a reclutare un totale di 64 persone per il nostro studio, suddivise equamente tra chi ha autismo e chi non. I partecipanti con autismo saranno reclutati da cliniche specializzate, mentre il gruppo di controllo verrà da università locali e registri di controllo sano.

Gli individui con autismo che hanno altre condizioni di salute mentale saranno inclusi nello studio, poiché queste condizioni sono comuni e possono influenzare l'elaborazione sensoriale. Inoltre, ci assicureremo di garantire una rappresentanza equilibrata dei generi nel nostro gruppo di partecipanti.

Metodi di Valutazione

Tutti i partecipanti passeranno attraverso varie valutazioni per confermare la loro diagnosi e valutare altri fattori rilevanti come la manualità e l'intelligenza. Per gli adulti autistici, saranno fatte valutazioni aggiuntive per determinare la presenza di comportamenti ripetitivi e la reattività sociale.

Il focus principale sarà sulla misurazione della plasticità cerebrale e delle risposte al tatto utilizzando metodi scientifici consolidati. Per la stimolazione cerebrale, utilizzeremo una tecnica che combina la stimolazione elettrica dei nervi con la stimolazione cerebrale per valutare i cambiamenti nel cervello associati alla percezione del tatto.

Analizzando i Risultati

Per analizzare i nostri risultati, utilizzeremo metodi statistici per confrontare i risultati tra i due gruppi. Cercheremo schemi nei dati per vedere se le nostre ipotesi iniziali vengono confermate. Presteremo attenzione non solo ai risultati statistici immediati, ma anche alle implicazioni pratiche delle nostre scoperte per la ricerca futura e le opzioni di trattamento.

Conclusione

Questa ricerca sarà uno dei primi tentativi di valutare direttamente come la plasticità cerebrale si riferisca alla sensibilità al tatto negli adulti con autismo. Se avrà successo, lo studio fornirà preziose intuizioni sui meccanismi biologici sottostanti le risposte sensoriali nell'autismo e potrebbe aiutare nello sviluppo di interventi mirati per coloro che sperimentano difficoltà sensoriali. Questo potrebbe alla fine migliorare la qualità della vita per molte persone con autismo e le loro famiglie.

Fonte originale

Titolo: Assessing Plasticity in the Primary Sensory Cortex and Its Relation with Atypical Tactile Reactivity in Autism: A TMS-EEG Protocol

Estratto: BackgroundAtypical sensory reactivity is a cardinal presentation in autism. Within the tactile domain, atypical tactile reactivity (TR) is common, it emerges early, persists into adulthood, and impedes social interaction and daily functioning. Hence, atypical TR is a key target for biological intervention to improve outcomes. Brain mechanisms informing biological interventions for atypical TR remains elusive. We previously reported hyper-plasticity in the motor cortex in autistic adults and found that repetitive transcranial magnetic stimulation (rTMS), designed to strengthen inhibitory processes in the brain, reduced hyper-plasticity. Whether the primary sensory cortex (S1) is characterized by hyper-plasticity, which may underlie atypical TR in autism is unknown. ObjectivesWe aim to test whether hyper-plasticity in the S1 underlies atypical TR in autism, and investigate if a single session of rTMS can safely reduce hyper-plasticity in S1 in autistic adults. MethodPlasticity will be assessed in the left S1 with integrated paired associative stimulation and electroencephalography (PAS-EEG) paradigm in 32 autistic adults and 32 age-, sex-, and intelligence quotient-matched controls. Autistic participants will be further randomized (double-blind, 1:1) to receive a single-session of either sham or active 20 Hz bilateral rTMS over the S1 and the plasticity will be re-assessed over the left S1 on the same day. ConclusionsAtypical TR has been identified as one of the top clinical research priorities that can influence outcome in autistic population. The study findings can be highly valuable to further elucidate the mechanism underlying atypical TR, which in turn can help with developing a mechanism-driven intervention.

Autori: Pushpal Desarkar, S. Kariminezhad, R. Zomorrodi, C. Zrenner, D. M. Blumberger, S. H. Ameis, H.-Y. Lin, M.-C. Lai, T. K. Rajji, Y. Lunsky, M. Sanches

Ultimo aggiornamento: 2024-05-27 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.05.24.24307857

Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.05.24.24307857.full.pdf

Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

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