Diete a base vegetale e salute dei reni nel diabete
Uno studio collega diete vegetali sane a un ridotto rischio di CKD nei pazienti diabetici.
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Indice
- Il Ruolo della Dieta nella Gestione del Diabete
- Popolazione dello Studio
- Come Sono State Raccolte le Informazioni Dietetiche
- Indici di Dieta a base vegetale
- Valutare Diabete e MRC
- Analisi di Altri Fattori
- I Risultati dello Studio
- Analisi di Sottogruppo e Sensibilità
- Analisi di Mediazione
- Punti Chiave
- Fonte originale
La malattia renale cronica (MRC) è un problema di salute importante in tutto il mondo, colpendo più del 10% della popolazione globale. È una delle principali cause di morte, soprattutto tra chi ha il Diabete. Le ricerche mostrano che circa il 40% dei nuovi casi di MRC si verifica a causa del diabete. La MRC porta a una perdita graduale e permanente della funzione renale, creando un grave onere per le persone e i sistemi sanitari. Comprendere i fattori che influenzano il rischio di MRC nelle persone con diabete è fondamentale per prevenire questa condizione e migliorare la salute dei pazienti.
Il Ruolo della Dieta nella Gestione del Diabete
La dieta gioca un ruolo vitale nella gestione del diabete. Alcuni piani alimentari, come le diete a basso contenuto di carboidrati e la dieta mediterranea, hanno mostrato risultati promettenti nel migliorare gli esiti di salute per chi ha il diabete di tipo 2. D'altra parte, una dieta occidentale ricca di cibi processati è stata collegata a risultati di salute peggiori. Alcuni studi suggeriscono che le diete a base vegetale sono associate a un rischio inferiore di MRC. Sostituire le proteine animali con proteine vegetali si è rivelato utile per la salute dei reni. Tuttavia, le linee guida spesso raccomandano di ridurre l'assunzione complessiva di proteine per i pazienti diabetici che hanno già la MRC.
Visto che ci sono già prove preliminari che suggeriscono che una dieta sana a base vegetale potrebbe aiutare a prevenire la MRC, i ricercatori hanno voluto approfondire questo legame. L'obiettivo era capire se seguire una dieta sana a base vegetale impatti il rischio di MRC tra le persone con diabete. I ricercatori hanno utilizzato dati da un grande studio sulla salute nel Regno Unito, noto come UK Biobank, per esaminare questa questione.
Popolazione dello Studio
La UK Biobank è uno studio vasto che coinvolge circa mezzo milione di adulti di età compresa tra 40 e 69 anni nel Regno Unito. I partecipanti sono stati reclutati tra il 2006 e il 2010 e hanno subito una valutazione iniziale approfondita, che comprendeva un questionario, interviste e varie misurazioni.
Per far parte di questo studio, i partecipanti dovevano essere stati diagnosticati con diabete e completare almeno una valutazione dietetica di 24 ore. Coloro che si sono ritirati dallo studio, avevano assunzioni energetiche irrealistiche, o avevano già una MRC prima della valutazione dietetica non sono stati inclusi.
Come Sono State Raccolte le Informazioni Dietetiche
I ricercatori hanno raccolto informazioni sulla dieta utilizzando uno strumento chiamato Oxford WebQ per la valutazione dietetica di 24 ore. Questo questionario è stato distribuito più volte e molti partecipanti lo hanno completato. Lo strumento è stato convalidato per garantire che riflettesse accuratamente l'assunzione dietetica reale.
Dieta a base vegetale
Indici diUtilizzando i dati dietetici raccolti, i ricercatori hanno creato due indici per misurare le diete a base vegetale: un indice di dieta vegetale sana (hPDI) e un indice di dieta vegetale non sana (uPDI). Hanno esaminato 17 diverse categorie alimentari, che includevano un mix di cibi vegetali sani e non sani, oltre a prodotti di origine animale. I cibi sani ricevevano punteggi positivi, mentre i cibi non sani ricevevano punteggi negativi nell'hPDI. L'uPDI funzionava in modo opposto, dove i cibi non sani ricevevano punteggi positivi.
Valutare Diabete e MRC
Il diabete è stato identificato attraverso vari metodi, comprese auto-dichiarazioni e cartelle cliniche. Nel frattempo, i nuovi casi di MRC sono stati determinati utilizzando codici medici specifici relativi alla malattia renale.
Il periodo di follow-up è iniziato dopo che i partecipanti hanno completato la loro valutazione dietetica finale e continuato fino a quando non sono stati diagnosticati con MRC, sono morti, o sono stati altrimenti persi di vista.
Analisi di Altri Fattori
I ricercatori hanno anche raccolto informazioni su demografia, abitudini alimentari, stile di vita e storia medica dei partecipanti durante la valutazione iniziale. Fattori come indice di massa corporea (BMI), attività fisica, stato di fumatore e assunzione di alcol sono stati considerati per garantire che i risultati non fossero distorti da queste variabili.
I Risultati dello Studio
Durante un periodo di follow-up di circa 10 anni, un totale di 1.030 partecipanti ha sviluppato MRC. I ricercatori hanno trovato risultati significativi riguardo agli indici di dieta a base vegetale. Le persone che avevano un punteggio alto nell'hPDI (ovvero seguivano una dieta vegetale sana) avevano un rischio del 25% inferiore di MRC rispetto a quelle con punteggio basso. Questa associazione è rimasta forte anche dopo aver preso in considerazione l'assunzione totale di proteine.
Al contrario, coloro che avevano un punteggio alto nell'uPDI avevano un rischio del 40% superiore di sviluppare MRC. Anche dopo le regolazioni, questa associazione era ancora notevole.
Analizzando specifici gruppi alimentari, un alto consumo di bevande zuccherate era legato a un aumento del 24% del rischio di MRC. Al contrario, un maggiore consumo di tè e caffè mostrava una tendenza positiva, mentre un aumento dell'assunzione di carne era anche correlato a un rischio più alto di MRC.
Analisi di Sottogruppo e Sensibilità
I ricercatori hanno esaminato vari sottogruppi per vedere se fattori specifici influissero sui risultati. Non hanno trovato differenze significative in base a fattori come età, sesso o stato di fumatore. Hanno anche condotto analisi di sensibilità modificando vari marker di salute per garantire che i risultati fossero robusti.
Analisi di Mediazione
Nelle analisi di mediazione, sono stati identificati alcuni marker di salute come fattori chiave nella relazione tra diete a base vegetale e rischio di MRC. In particolare, la cistatina C, un marker associato alla funzione renale, è stata identificata come un forte mediatore sia per l'hPDI che per l'uPDI. Altri fattori, inclusi creatinina e circonferenza vita, hanno mostrato anche effetti mediatori.
Punti Chiave
Lo studio ha trovato che le persone con diabete che seguivano una dieta vegetale sana avevano un rischio del 24% inferiore di MRC. Al contrario, quelle che seguivano una dieta vegetale non sana avevano un rischio superiore del 35%. Gli effetti benefici di una dieta sana sembravano essere legati a una migliore funzione renale e a una minore percentuale di grasso corporeo.
Questa ricerca contribuisce a capire come i modelli dietetici possano migliorare gli esiti di salute per le persone affette da diabete. Sottolinea l'importanza di concentrarsi sulla qualità del cibo consumato. Una dieta ricca di cibi vegetali sani e povera di opzioni non sane potrebbe aiutare a ridurre la probabilità di MRC tra i pazienti diabetici.
Inoltre, limitare le bevande zuccherate potrebbe anche giocare un ruolo importante nella prevenzione della MRC. Si suggeriscono studi futuri, in particolare trial controllati randomizzati, per confermare questi risultati e approfondire il ruolo della dieta nella prevenzione della MRC per chi ha il diabete.
Titolo: Adherence to a healthful plant-based diet and risk of chronic kidney disease among individuals with diabetes: A prospective cohort study
Estratto: BackgroundChronic kidney disease (CKD) is highly prevalent among people with diabetes. While identifying modifiable risk factors to prevent a decline in kidney function among those living with diabetes is pivotal, there is limited evidence on dietary risk factors for CKD. In this study we examined the associations between healthy and less healthy plant-based diets (PBDs) and the risk of CKD among those with diabetes, and to identify potential underlying mechanisms. MethodsWe conducted a prospective analysis among 7,747 UK Biobank participants with prevalent diabetes. Multivariable Cox proportional hazard regression models were used to examine the associations between healthful and unhealthful PBDs and the risk of CKD. Causal mediation analyses were further employed to explore the underlying mechanisms of the observed associations. ResultsAmong 7,747 study participants with diabetes, 1,030 developed incident CKD over 10.2 years of follow-up. Higher adherence to a healthy PBD was associated with a 24% lower CKD risk (HRQ4 versus Q1: 0.76 [95%CI: 0.63-0.92], ptrend = 0.002), while higher adherence to an unhealthy PBD was associated with a 35% higher risk (HRQ4 versus Q1: 1.35 [95%CI: 1.11-1.65], ptrend = 0.006). The observed associations were predominantly mediated by markers of body fatness (proportion mediated: 11-25%) and kidney function (23-89%). ConclusionsIn this prospective cohort study of middle-aged adults with diabetes, adherence to a healthy PBD was associated with lower CKD risk, whereas adherence to an unhealthy PBD was associated with a higher CKD risk. Associations were primarily mediated by markers of lower body fatness and improved kidney function.
Autori: Tilman Kuhn, A. S. Thompson, A. Tresserra-Rimbau, A. Jennings, N. P. Bondonno, C. J. Candussi, J. K. O'Neill, C. Hill, M. Gaggl, A. Cassidy
Ultimo aggiornamento: 2024-03-15 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.03.14.24304283
Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.03.14.24304283.full.pdf
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
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