Sintesi degli Elementi Superpesanti: Nuove Frontiere nella Scienza Nucleare
Esplorare nuovi metodi per creare elementi superpesanti attraverso reazioni di fusione.
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Indice
Lo studio degli Elementi superpesanti è un campo emozionante della scienza nucleare. Questi elementi, che sono più pesanti dell'uranio, non si trovano in natura e sono stati creati solo in laboratorio. I ricercatori vogliono capire le loro proprietà e come crearli attraverso reazioni di Fusione nucleare. Questo articolo esplora il potenziale per produrre nuovi elementi superpesanti usando determinati Isotopi come bersagli negli esperimenti di fusione.
Background sugli Elementi Superpesanti
Gli elementi superpesanti sono definiti come quelli con numeri atomici superiori a 103. Sono difficili da creare perché richiedono condizioni specifiche per la loro sintesi. Gli scienziati hanno condotto vari esperimenti per decenni per superare i limiti delle cariche nucleari e delle masse note. I modelli teorici suggeriscono che ci siano certi "numeri magici" per protoni e neutroni in questi nuclei pesanti, che conferiscono loro maggiore stabilità rispetto ad altri. Questa stabilità è importante perché influisce su come si comportano questi nuclei durante gli esperimenti.
Reazioni di Fusione
Per creare elementi superpesanti, gli scienziati usano un processo chiamato fusione nucleare, dove due nuclei atomici più leggeri si combinano per formare un nucleo più pesante. Questo processo può essere affrontato in due modi: fusione a freddo e fusione a caldo. La fusione a freddo coinvolge isotopi più leggeri e tende a verificarsi a livelli di energia più bassi, mentre la fusione a caldo utilizza isotopi più pesanti e richiede energie molto più elevate.
Negli studi recenti, i ricercatori si sono concentrati su isotopi specifici, come Americio (Am) e Curio (Cm), che sono utili come bersagli in queste reazioni di fusione. Entrambi gli isotopi sono prodotti in reattori nucleari e possono essere isolati chimicamente per esperimenti.
Il Ruolo di Bersagli e Proiettili
Negli esperimenti di fusione nucleare, il bersaglio è il materiale colpito da un'altra particella nota come proiettile. La scelta di bersaglio e proiettile è cruciale per il successo della reazione. Ad esempio, il Calcio (Ca) è spesso usato come proiettile in molti esperimenti di fusione riusciti. Gli scienziati stanno esplorando altri isotopi stabili come Cromo (Cr), Manganese (Mn), Ferro (Fe) e Cobalto (Co) come potenziali proiettili nelle reazioni di fusione con bersagli di Am e Cm.
Sfide nella Sintesi
Una delle principali sfide nella sintesi di nuovi elementi superpesanti è l'estremamente bassa probabilità di successo. Le reazioni devono superare una barriera chiamata Barriera di Coulomb, che si verifica a causa della repulsione tra i nuclei carichi positivamente. Anche quando le condizioni sono giuste, le possibilità di creare nuovi elementi sono molto basse. I ricercatori hanno sviluppato diversi modelli teorici per prevedere e analizzare meglio queste reazioni.
Quadro Teorico
Nello studio della fusione nucleare, un quadro teorico è essenziale. Il processo può essere generalmente suddiviso in tre fasi. Prima, il nucleo del proiettile e quello del bersaglio devono combinarsi per formare un sistema composito. Successivamente, questo sistema può subire fusione per creare un nucleo composto, che può poi competere contro altri esiti come la quasi fissione. Infine, il nucleo risultante si raffredda, principalmente attraverso l'emissione di neutroni.
I ricercatori usano vari modelli teorici per calcolare fattori importanti come le sezioni d'urto di cattura, le probabilità di fusione e le probabilità di sopravvivenza per il nucleo composto eccitato. Questi calcoli aiutano a prevedere la probabilità di reazioni di successo e il potenziale per scoprire nuovi elementi.
Sviluppi Recenti
Recentemente sono emersi nuovi risultati sperimentali, rivelando di più sulle reazioni che coinvolgono bersagli di Am e Cm. Le indagini hanno incluso potenziali reazioni mirate alla produzione di elementi superpesanti con numeri atomici 119 e 120. Gli sforzi sperimentali hanno portato a risultati promettenti, suggerendo che certe reazioni usando gli isotopi di Am e Cm potrebbero avere una possibilità valida di creare nuovi elementi superpesanti.
Studi Sistematici delle Reazioni
Per studiare sistematicamente le reazioni di fusione, i ricercatori si concentrano su varie coppie di proiettili e bersagli, valutando la loro fattibilità per produrre nuovi elementi superpesanti. Attraverso metodi numerici, analizzano vari scenari per identificare le combinazioni che offrono le migliori possibilità di sintesi riuscita.
In questi studi, bersagli specifici come Uranio (U), Neptunio (Np), Plutonio (Pu) e Californium (Cf) sono stati valutati insieme a proiettili più pesanti come gli isotopi di Calcio. I risultati di questi studi sono essenziali per capire come varie combinazioni possono portare alla creazione di nuovi elementi.
Piste di Reazione Promettenti
Grazie agli studi sistematici, sono state identificate diverse piste promettenti per sintetizzare nuovi elementi superpesanti. Le combinazioni di proiettili e bersagli, in particolare usando gli isotopi di Am e Cm, mostrano potenziale per raggiungere tassi di evaporazione massimali. I tassi variano notevolmente tra le varie reazioni, ed è per questo che i ricercatori sono ansiosi di valutare combinazioni non testate.
Ad esempio, le reazioni che coinvolgono Cr e Am, così come Mn e Cm, sono sottolineate come opzioni favorevoli per la sintesi di elementi 120 e oltre. Queste reazioni potrebbero contribuire significativamente al campo della scienza nucleare e aiutare i ricercatori a scoprire nuove proprietà degli elementi superpesanti.
Importanza dei Modelli Computazionali
I modelli computazionali moderni giocano un ruolo essenziale nel prevedere gli esiti delle reazioni di fusione. Questi modelli aiutano gli scienziati a visualizzare la dinamica dei nuclei interagenti, valutare come si deformano durante la reazione e determinare le probabilità di fusione e sopravvivenza. Le intuizioni ottenute da questi modelli guidano gli sforzi sperimentali e affinano la comprensione delle interazioni nucleari.
Conclusione
La ricerca per sintetizzare nuovi elementi superpesanti continua a catturare l'attenzione dei fisici nucleari in tutto il mondo. Attraverso ricerche mirate usando isotopi come Am e Cm, gli scienziati stanno esplorando nuove strade per creare questi elementi sfuggenti. Studiando varie combinazioni di proiettili e bersagli, mirano ad aumentare la probabilità di successo nei loro esperimenti e contribuire al crescente corpo di conoscenze nel campo della scienza nucleare. Con gli avanzamenti in corso nella modellazione teorica e nelle tecniche sperimentali, il futuro per la scoperta di nuovi elementi superpesanti sembra promettente.
Titolo: Examination of promising reactions with $^{241}$Am and $^{244}$Cm targets for the synthesis of new superheavy elements within the dinuclear system model with a dynamical potential energy surface
Estratto: Two actinide isotopes, $^{241}$Am and $^{244}$Cm, produced and chemically purified by the HFIR/REDC complex at ORNL are candidates for target materials of heavy-ion fusion reaction experiments for the synthesis of new superheavy elements (SHEs) with $Z>118$. In the framework of the dinuclear system model with a dynamical potential energy surface (DNS-DyPES model), we systematically study the $^{48}$Ca-induced reactions that have been applied to synthesize SHEs with $Z=112$--118, as well as the hot-fusion reactions with $^{241}$Am and $^{244}$Cm as targets which are promising for synthesizing new SHEs with $Z=119$--122. Detailed results including the maximal evaporation residue cross section and the optimal incident energy for each reaction are presented and discussed.
Autori: Xiang-Quan Deng, Shan-Gui Zhou
Ultimo aggiornamento: 2023-03-23 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://arxiv.org/abs/2303.13107
Fonte PDF: https://arxiv.org/pdf/2303.13107
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.
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