Simple Science

Scienza all'avanguardia spiegata semplicemente

# Scienze della salute# Malattie infettive (eccetto HIV/AIDS)

Infezioni virali emergenti in Uganda: una preoccupazione crescente

Uno studio rivela infezioni virali non diagnosticate legate a malattie febbrili acute in Uganda.

― 6 leggere min


Focolai virali in UgandaFocolai virali in Ugandasalute.nascoste che causano rischi per laUno studio scopre infezioni virali
Indice

L'Africa Orientale è piena di piante e animali diversi, ma ha anche un sacco di virus che possono passare dagli animali agli esseri umani. In Uganda, ci sono stati molti casi negli ultimi dieci anni in cui virus come l'Ebola e il Marburg hanno causato focolai seri. Altri virus come la febbre gialla e la febbre della Rift Valley sono stati segnalati. Oltre a questi, ci sono tanti altri virus che si diffondono tramite insetti come le zanzare. Alcuni di questi virus sono stati identificati per la prima volta in Uganda.

Con più persone che viaggiano e le attività commerciali che crescono, la possibilità che questi virus si diffondano aumenta, sia in Uganda che in altri paesi. Molte infezioni rimangono senza Diagnosi perché non ci sono abbastanza test disponibili, aumentando il rischio che virus pericolosi possano diffondersi. A volte, queste infezioni vengono scambiate per malaria o altre infezioni batteriche, il che può portare all'emergere di germi resistenti agli antibiotici. Questo studio si concentra sulle Infezioni virali non diagnosticate che causano febbre nelle persone.

Che cos'è l'Acute Febrile Illness (AFI)?

L'acute febrile illness, o AFI, è una ragione comune per cui le persone vanno negli ospedali in tutta l'Africa subsahariana, anche se i casi di malaria sono diminuiti grazie a campagne sanitarie di successo. Infatti, le malattie infettive possono causare una perdita di produttività in questa regione. Gli studi mostrano che le infezioni virali potrebbero rappresentare una grande parte dei casi di AFI, ma studi precedenti potrebbero aver perso molti casi perché cercavano solo alcuni virus noti.

Per migliorare il modo in cui fermiamo la diffusione di questi virus, dobbiamo capire meglio il loro impatto. Uno strumento che aiuta gli scienziati a identificare i virus nei campioni si chiama sequenziamento metagenomico di nuova generazione (mNGS). Questo strumento permette di rilevare un'ampia gamma di virus senza bisogno di conoscere in anticipo quali sono. Questo studio ha utilizzato mNGS per trovare infezioni virali nei pazienti ugandesi con AFI dopo che i test standard non riuscivano a trovare una causa.

Partecipanti allo studio

In questo studio, sono stati inclusi oltre 1.200 pazienti provenienti da tre centri sanitari in Uganda. Questi pazienti hanno dato il consenso per partecipare allo studio e hanno ricevuto un numero identificativo unico che conoscevano solo i membri del team di ricerca. I pazienti sono stati scelti se avevano più di due anni e avevano febbre che durava da 2 a 7 giorni o avevano sintomi che sembravano di altre malattie. Chi aveva già una diagnosi evidente è stato escluso. I campioni di sangue sono stati prelevati al primo accesso e di nuovo due o tre settimane dopo. Sono stati effettuati vari test per escludere altre malattie comuni come malaria e tifo. Alla fine, 210 pazienti non hanno ricevuto una diagnosi e il loro sangue è stato riesaminato usando mNGS.

Risultati dello studio

(a) Sono stati documentati i siti dello studio dove sono stati reclutati i pazienti e i virus che portavano. (b) I diversi tipi di virus trovati sono stati divisi in categorie come zoonosi, virus dell'epatite, virus respiratori e altri.

Approvazione etica

Prima che lo studio iniziasse, ha ricevuto l'approvazione etica dall'Istituto di Ricerca sui Virus dell'Uganda e dal Consiglio Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dell'Uganda.

Come sono stati analizzati i campioni

Per l'analisi, i ricercatori hanno estratto RNA dai campioni di sangue e lo hanno convertito in DNA. Hanno preparato librerie di DNA e hanno sequenziato questi campioni utilizzando macchine avanzate. Hanno poi analizzato i dati di sequenza per trovare materiale genetico virale.

Risultati dei test virali

Tra i pazienti non diagnosticati, il 15% mostrava segni di un'infezione virale. La maggior parte dei dati sull'età era disponibile per questi pazienti, con una maggioranza di bambini. Molti erano stati punti da zanzare o altri insetti prima di ammalarsi. Alcuni riportavano sintomi di sanguinamento, ma non avevano un virus noto che causasse sanguinamento.

Virus rilevati

Tra i 35 pazienti con infezioni virali, sono stati identificati diversi tipi di virus. Questo include virus che causano febbre emorragica come la febbre emorragica di Crimea-Congo e la febbre gialla. Sono stati trovati anche virus respiratori, insieme a virus che possono causare problemi al fegato. Infezioni da immunodeficienza sono state rilevate in alcuni pazienti.

Casi specifici

Un caso ha rivelato un paziente infettato dalla febbre emorragica di Crimea-Congo. Questo paziente ha avuto una malattia lieve e si è ripreso senza alcun trattamento particolare. Altri casi includevano febbre gialla e dengue durante focolai sospetti, confermati con ulteriori test.

Un'altra scoperta notevole è stata la rilevazione del virus Le Dantec (LDV) in un bambino che non era stato precedentemente segnalato in Uganda. I metodi di conferma hanno mostrato che questo virus era effettivamente presente e potrebbe indicare una minaccia attiva.

Infezioni gastrointestinali e respiratorie

Oltre alle gravi infezioni virali, sono stati rilevati anche virus comuni che causano malattie gastrointestinali e respiratorie nei pazienti. L'ampio numero di virus scoperti potrebbe indicare un carico significativo di malattie infettive in Uganda.

Importanza della Vaccinazione

Lo studio sottolinea la necessità di migliorare la copertura vaccinale in Uganda. Molte malattie prevenibili con i vaccini sono ancora comuni. Sebbene l'Uganda abbia programmi di vaccinazione contro malattie come morbillo e epatite, non abbastanza persone sono vaccinate, aumentando il rischio di focolai.

Sfide nella diagnosi

Lo studio evidenzia un problema importante: molte malattie virali si presentano in modo simile a malattie comuni come la malaria. Questo può portare a diagnosi errate e trattamenti impropri, a volte con antibiotici per infezioni virali, il che aumenta il rischio di resistenza agli antibiotici.

Nonostante la complessità dei casi di AFI, una maggiore riconoscenza delle cause virali può aiutare gli sforzi di sanità pubblica a prevenire la loro diffusione.

Limitazioni dello studio

Anche se i risultati sono significativi, ci sono anche limitazioni. Alcuni virus potrebbero essere stati trascurati semplicemente perché i campioni di sangue non possono mostrare la presenza di un virus una volta che il corpo inizia a riprendersi. Includere più tipi di campioni come quelli fecali o respiratori potrebbe portare a trovare ancora più infezioni.

Conclusione

La ricerca sottolinea una grande preoccupazione sanitaria in Uganda, mostrando che molti casi di febbre non diagnosticata possono essere collegati a infezioni virali. L'uso di metodi di test avanzati come mNGS aiuta a scoprire queste infezioni nascoste. Riconoscendo la natura virale di molti sintomi, l'Uganda può intraprendere misure per migliorare i protocolli di trattamento, aumentare la vaccinazione e prevenire ulteriori focolai.

I risultati dimostrano l'urgenza di comprendere e affrontare meglio le malattie virali in Uganda. Lo studio serve anche come promemoria dell'importanza della ricerca scientifica nel guidare le misure sanitarie in regioni che affrontano diverse minacce infettive.

Fonte originale

Titolo: Emerging viruses are an underestimated cause of undiagnosed febrile illness in Uganda

Estratto: BackgroundViruses that cause acute febrile illness (AFI) in sub-Saharan Africa cause a spectrum of disease from mild to life-threatening. Viral infection is often undiagnosed, as routine diagnostics are insufficient to capture the diversity of circulating pathogens. Methods1281 patients with fever of 2-7 days were prospectively recruited from three sites in Uganda as part of the CDC-UVRI AFI Study and screened with enhanced diagnostics. Plasma from 233 undiagnosed patients was analysed using metagenomic next-generation sequencing (mNGS). Confirmatory testing was carried out by PCR and serology. FindingsThirty-eight viral pathogens were identified by mNGS in 35/233 (15%) undiagnosed patients including Measles, Hepatitis A/B/E viruses, Human immunodeficiency virus-1, Rhinovirus, Rotavirus-like virus, Human herpesvirus 6B, Human parainfluenza virus 3 and Enteroviruses. Four high-consequence arboviruses were found in six patients; Crimean-Congo haemorrhagic fever virus, Rift Valley fever virus, dengue virus and yellow fever virus. Le Dantec virus, last reported in 1969, was detected and confirmed by serology in one patient (and a contact of that patient). The majority of patients (23/30; 76%) diagnosed with an acute viral infection were treated with antibiotics and/or (12/30; 40%) antimalarials. InterpretationAFI in Uganda is commonly associated with undiagnosed viral infection, including high-consequence and rarely reported viruses. This highlights an ongoing risk to public health and the need for improved vigilance. MNGS alongside diagnostic serology is a powerful method for clinical surveillance to investigate circulating viral pathogens. Cost-effective diagnostic assays should be adapted according to regional needs for testing. FundingMedical Research Council and Wellcome Trust

Autori: Emma C. Thomson, S. Ashraf, H. Jerome, D. L. Bugembe, D. Ssemwanga, T. Byaruhanga, J. T. Kayiwa, R. Downing, J. F. Salazar-Gonzalez, M. G. Salazar, J. G. Shepherd, C. Davis, N. Logan, S. B. Vattipally, G. S. Wilkie, A. da Silva Filipe, A. Ssekagiri, P. Namuwulya, H. Bukenya, B. K. Kigozi, W. W. McConnell, B. J. Willett, S. Balinandi, J. Lutwama, P. Kaleebu, J. Bwogi

Ultimo aggiornamento: 2023-04-29 00:00:00

Lingua: English

URL di origine: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2023.04.27.23288465

Fonte PDF: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2023.04.27.23288465.full.pdf

Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Modifiche: Questa sintesi è stata creata con l'assistenza di AI e potrebbe presentare delle imprecisioni. Per informazioni accurate, consultare i documenti originali collegati qui.

Si ringrazia medrxiv per l'utilizzo della sua interoperabilità ad accesso aperto.

Altro dagli autori

Articoli simili