Avanzando il tracciamento delle particelle con il calcolo quantistico
Questo studio esplora l'uso del calcolo quantistico per migliorare il tracciamento delle particelle nei colliders.
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Indice
- Monitoraggio delle particelle ai colliders
- Il ruolo del calcolo quantistico
- Divisione del QUBO per l'elaborazione quantistica
- Risolutore di autovalori quantistici variazionali a strati (L-VQE)
- Funzione di costo Conditional Value at Risk (CVaR)
- Metriche di prestazione per la valutazione
- Impatto della dimensione del sub-QUBO sulle prestazioni
- Scenari sperimentali per le prestazioni del VQE
- Risultati dello studio
- Mitigazione degli errori e lavoro futuro
- Conclusione
- Supporto per la ricerca
- Fonte originale
ricostruire i percorsi delle particelle cariche è una grande sfida nella fisica, specialmente negli esperimenti ai grandi colliders di particelle. Con la crescita rapida del calcolo quantistico, c'è un forte interesse nell'usare questa tecnologia per aiutare a risolvere problemi complessi. Un modo per affrontare questa sfida è attraverso un metodo matematico chiamato ottimizzazione binaria quadratica non vincolata, o QUBO per abbreviare. Questo metodo può essere affrontato usando una tecnica di calcolo quantistico nota come risolutore di autovalori quantistici variazionali, o VQE.
Monitoraggio delle particelle ai colliders
Nei colliders di particelle, vengono prodotte migliaia di particelle quando due fasci di protoni si scontrano. Queste collisioni vengono rilevate usando strumenti sofisticati che contengono strati di silicio per tracciare i percorsi delle particelle. Una parte significativa del processo implica identificare questi percorsi basandosi su piccoli segnali di energia rilevati nell'apparato, chiamati colpi. Mappare accuratamente questi colpi ai percorsi delle particelle è fondamentale, ma diventa sempre più difficile man mano che vengono prodotte più particelle.
Il ruolo del calcolo quantistico
Il calcolo quantistico è una tecnologia emergente che potrebbe offrire vantaggi sostanziali in termini di velocità per alcuni tipi di calcoli. I dispositivi quantistici attuali, noti come computer quantistici intermedii rumorosi (NISQ), hanno capacità limitate e sono sensibili agli errori a causa del rumore. Tuttavia, questi computer hanno il potenziale per risolvere problemi complessi nella fisica. Il VQE è un metodo quantistico-classico progettato inizialmente per calcolare i livelli energetici più bassi delle molecole. Questo studio si concentra sull'adattamento del VQE al monitoraggio delle particelle.
Divisione del QUBO per l'elaborazione quantistica
A causa delle limitazioni dei dispositivi quantistici attuali, è necessario suddividere il grande problema del QUBO in parti più piccole, chiamate sub-QUBO, che possono essere gestite da queste macchine. Un modo efficace per dividere il QUBO si basa sugli angoli dei candidati tripletto, che sono raggruppamenti di tre colpi che potrebbero appartenere allo stesso percorso di particella. Creando fette sovrapposte di questi triplet, possiamo sviluppare sub-QUBO, rendendo più fattibile l'elaborazione delle informazioni.
Risolutore di autovalori quantistici variazionali a strati (L-VQE)
L'approccio Layer VQE consente strutture di circuito più complesse nel calcolo quantistico. Questo metodo inizia con una configurazione iniziale semplice e poi aggiunge ulteriori strati di operazioni secondo necessità. Ogni strato migliora la capacità del metodo variazionale di risolvere il problema, permettendogli di sfuggire a ottimi locali che potrebbero ostacolare la ricerca della soluzione migliore.
Funzione di costo Conditional Value at Risk (CVaR)
Per valutare l'efficacia del VQE nella risoluzione dei problemi, viene introdotta la funzione di costo CVaR. Questa funzione si concentra sulla frazione inferiore delle misurazioni invece di fare la media di tutti i campioni. Usare il CVaR aiuta a catturare gli aspetti essenziali della soluzione ottimale, in particolare in ambienti rumorosi. Di conseguenza, questa tecnica si è rivelata vantaggiosa nell'applicare il VQE al monitoraggio delle particelle.
Metriche di prestazione per la valutazione
Per misurare l'efficacia dell'algoritmo di monitoraggio, ci concentriamo su metriche specifiche di prestazione. Queste metriche considerano veri positivi, falsi positivi e falsi negativi dal set di dati. Per valutare quanto bene il VQE si comporta su piccoli QUBO, calcoliamo quante istanze mostrano almeno una piccola quantità di componente di stato fondamentale, indicando una buona soluzione.
Impatto della dimensione del sub-QUBO sulle prestazioni
La dimensione dei sub-QUBO influisce direttamente sull'efficienza e sull'accuratezza del processo di monitoraggio delle particelle. Diverse dimensioni di sub-QUBO sono state analizzate per vedere come si comportano usando vari metodi computazionali. Si è scoperto che i sub-QUBO più grandi generalmente producevano risultati migliori, in particolare quando si affrontano alte densità di particelle.
Scenari sperimentali per le prestazioni del VQE
Lo studio ha coinvolto l'esecuzione dell'algoritmo VQE in diversi scenari per valutare le sue prestazioni. Questi includevano simulazioni in cui il dispositivo quantistico operava idealmente senza rumore, così come scenari in cui era presente rumore, mimando condizioni del mondo reale. Inoltre, sono stati ottenuti risultati da hardware quantistico reale per vedere quanto bene le previsioni teoriche corrispondessero alla realtà.
Risultati dello studio
Nella simulazione ideale, il VQE è stato in grado di trovare soluzioni per la maggior parte dei piccoli sub-QUBO. Tuttavia, l'introduzione di rumore ha portato a sfide, poiché i risultati tendevano a variare significativamente. L'aggiunta di strati extra al VQE ha mostrato miglioramenti promettenti nelle prestazioni, in particolare in condizioni rumorose.
Mitigazione degli errori e lavoro futuro
Date le conseguenze negative del rumore, la ricerca futura si concentrerà sulla ricerca di modi per ridurre questi errori. Sono necessarie strategie efficaci di mitigazione degli errori per garantire che i dispositivi quantistici possano funzionare in modo affidabile per compiti complessi.
Conclusione
Questo studio conferma che il VQE può essere applicato al compito del monitoraggio delle particelle. Suddividendo il problema in parti più piccole che sono gestibili per i computer quantistici attuali, è possibile raggiungere una ragionevole efficienza e accuratezza. La ricerca evidenzia il potenziale del calcolo quantistico nella fisica ad alta energia, aprendo la porta a ulteriori esplorazioni e affinamenti di questi metodi.
Supporto per la ricerca
Questo lavoro è stato supportato da varie istituzioni e organizzazioni scientifiche che investono nella ricerca sulla tecnologia quantistica e le sue applicazioni. Con l'interesse crescente per il calcolo quantistico, le basi poste in questo studio aiuteranno a plasmare i futuri progressi nel campo.
In conclusione, mentre il calcolo quantistico continua a evolversi, le sue applicazioni per affrontare problemi complessi come il monitoraggio delle particelle probabilmente si espanderanno, contribuendo ad avanzare la nostra comprensione della fisica fondamentale.
Titolo: Particle track reconstruction with noisy intermediate-scale quantum computers
Estratto: The reconstruction of trajectories of charged particles is a key computational challenge for current and future collider experiments. Considering the rapid progress in quantum computing, it is crucial to explore its potential for this and other problems in high-energy physics. The problem can be formulated as a quadratic unconstrained binary optimization (QUBO) and solved using the variational quantum eigensolver (VQE) algorithm. In this work the effects of dividing the QUBO into smaller sub-QUBOs that fit on the hardware available currently or in the near term are assessed. Then, the performance of the VQE on small sub-QUBOs is studied in an ideal simulation, using a noise model mimicking a quantum device and on IBM quantum computers. This work serves as a proof of principle that the VQE could be used for particle tracking and investigates modifications of the VQE to make it more suitable for combinatorial optimization.
Autori: Tim Schwägerl, Cigdem Issever, Karl Jansen, Teng Jian Khoo, Stefan Kühn, Cenk Tüysüz, Hannsjörg Weber
Ultimo aggiornamento: 2023-03-23 00:00:00
Lingua: English
URL di origine: https://arxiv.org/abs/2303.13249
Fonte PDF: https://arxiv.org/pdf/2303.13249
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
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